Segesta inaugura il suo primo museo. L'apertura del nuovo spazio di 2.200 metri quadrati è fissata per oggi alle 18 con l'assessore regionale ai Beni culturali Granata, il sindaco Cristaldi e il vescovo Miccichè. Il nuovo museo, allestito in una palazzina appena restaurata su una collinetta all'ingresso di Calatafimi-Segesta, ospiterà da subito una mostra di arte contemporanea. In esposizione opere di Kodra, Tumminello, Portale, Catania, Hajto, Marchese, Russo, D'Ali, Bovio, Di Giovanni, Schifano. Subito dopo saranno coinvolte le soprintendenze per portare a Segesta mostre temporanee con reperti archeologici e dei musei e delle istituzioni dell'Isola. Granata ha annunciato che potrebbero arrivare oggetti dalle collezioni museo di Gela e del castello Ursino di Catania, dal museo archeologico Salinas di Palermo, dalla raccolta judaica di Palazzolo Acreide, ma anche le teste imperiali di Pantelleria. Ma è probabile che i primi reperti a entrare nel museo siano quelli degli scavi degli ultimi anni nel parco archeologico di Segesta, custoditi alle case Barbaro. «Abbiamo ripristinato 4 sale di 100 metri quadrati racconta l'architetto Marina Consiglio, che con Paolo La Rocca ha curato il progetto e la direzione dei lavori ma come spazi espositivi saranno utilizzate anche le scalinate. Nel seminterrato è allestito un laboratorio per il restauro». La mostra d'arte contemporanea è a ingresso libero (aperta fino al 16 maggio) . Il Comune ha previsto una navetta dall'area archeologica al museo.