Alla questione del futuro dei paesaggi veneti tenta di dare un contributo di riflessioni il progetto condotto dalla Fondazione Mazzotti di Treviso su incarico della Regione che, partendo dal tentativo di definire le caratteristiche salienti del paesaggio veneto e la sua evoluzione, tenta di individuare forme, principi e metodi di governo del paesaggio del Terzo Veneto, a partire dall'applicazione della Convenzione europea del paesaggio. Un'indagine culturale alla quale ha lavorato per diversi mesi un qualificato gruppo di lavoro interistituzionale, con rappresentanze del Ministero, della Regione, dell'Università e delle Fondazioni scientifiche, e che ha coinvolto i principali attori della trasformazione: dagli enti locali, alle categorie produttive, dai professionisti agli istituti culturali e che si è concretizzata in un volume «Ripensare il Veneto». L'obiettivo ambizioso del progetto è stato non tanto di produrre nuovi dati e statistiche (già offerte dall'urbanistica) quanto quello di declinare anzitutto il termine «paesaggio», attraverso un esercizio ermeneutico sui giudizi e i pregiudizi che condizionano l'uso di tale nozione, come premessa ad una sua condivisione allargata indispensabile, e quanto mai urgente, in una regione investita da una trasformazione epocale e rapidissima che ha messo in gioco l'identità territoriale e l'orientamento alla qualità. Valori viceversa tornati fortemente alla ribalta, in una società postmoderna, che in essi riconosce fattori competitivi in chiave globale irrinunciabili. Il progetto, che rappresenta perciò soltanto l'inizio di un programma di medio lungo termine, ha pertanto l'ambizione di contribuire ad avviare quel processo di affermazione di un nuovo atteggiamento collettivo di responsabilità che non può che partire da una visione intersettoriale, e non a caso indica come prossimi obiettivi l'elaborazione di un codice deontologico della pianificazione paesaggistica, e un programma di formazione e informazione allargata a tutti i livelli della popolazione sui temi del paesaggio. Perché la questione del paesaggio non riguarda solo i pianificatori ma tutta la comunità veneta. Di questo si parlerà sabato alle 15.30 al Palazzo Foscolo di Oderzo con, tra gli altri, Marzio Favero, presidente della Fondazione Mazzotti, Carlo Magnani, rettore dello Iuav.
VENETO - Ripensare il paesaggio del Veneto la missione della Fondazione Mazzotti
Un progetto della Fondazione Mazzotti di Treviso, su incarico della Regione, cerca di definire le caratteristiche del paesaggio veneto e la sua evoluzione. Il progetto ha coinvolto un gruppo di lavoro interistituzionale e ha prodotto un volume intitolato "Ripensare il Veneto". L'obiettivo del progetto è quello di contribuire ad avviare un processo di affermazione di un nuovo atteggiamento collettivo di responsabilità nella gestione del paesaggio. Il progetto prevede l'elaborazione di un codice deontologico della pianificazione paesaggistica e un programma di formazione e informazione per la popolazione. La questione del paesaggio non riguarda solo i pianificatori, ma tutta la comunità veneta.
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