Sulle magagne del Polo museale fiorentino - tra cui i numerosi debiti per la mancata autonomia gestionale, le code alle prenotazioni, le sale chiuse e la carenza di personale tra i custodi degli Uffizi - oltre alle rassicurazioni del ministero dei Beni culturali, arriva un'interrogazione parlamentare presentata ieri dal senatore Ds Stefano Passigli. Il testo oltre a chiedere chiarimenti, ripropone un progetto caro a Passigli, che alcuni mesi fa ha presentato un disegno di legge per la creazione di una «Fondazione Galleria degli Uffizi», ipotesi che prevede di affidare la gestione della galleria ad una cordata tra Stato, Regione Toscana, Palazzo Vecchio e fondazioni bancarie, tra l'altro ben accolta dallo stesso ministro Giuliano Urbani. Una soluzione osteggiata però dai sindacati, sottolinea il senatore, e anche dal soprintendente Antonio Paolucci, e infine accantonata a vantaggio della creazione del Polo autonomo fiorentino varato dallo stesso ministro Urbani secondo il regolamento dell'agosto 2003. «Ebbene -scrive ora Passigli- verificato che tale autonomia non è ad oggi ancora operante, che le somme necessarie alla gestione provengono ancora dai trasferimenti da Roma, che la situazione del personale precario è immutata, che risultano chiuse numerose sale, che i servizi sono carenti, che si formano immani code, in una parola che la galleria non appare oggi in condizioni di rispondere alla domanda di fruizione e di offrire i servizi richiesti da un moderno museo, è il caso di chiedere non solo se lo stesso ministro è al corrente di tale situazione, ma quali siano gli ostacoli alla realizzazione dell'autonomia e se le responsabilità siano da imputare al Ministero o alla direzione del Polo fiorentino, e se sia opportuno riconsiderare lo strumento della Fondazione per una gestione più efficiente e idonea all'istituto fiorentino». Una precisa richiesta di chiarimenti che infine rilancia la proposta di gestione sostenuta dal senatore che quindi interroga il ministro Urbani per sapere «quali misure intenda prendere per superare l'attuale situazione di disagio della galleria e di inefficienza gestionale del polo museale». Intanto il direttore generale del ministero Mario Serio, annuncia l'accredito di 2.077.512,83 euro per pagare i vecchi debiti del 2003 della soprintendenza, messa alle strette dalle ditte fornitrici dei servizi come luce, gas, carta e pulizie varie. Peccato che quei soldi non risultino ancora nel conto della soprintendenza, che tuttavia il 7 maggio si appresta a discutere il bilancio preventivo e, solo dopo, a dare inizio al pagamento dei creditori.