Tra edilizia e spettacolo Legacoop lancia le sue idee per Bologna Calzolari: non facciamo richieste ai candidati prima del voto, lanciamo delle proposte Welfare, edilizia, cultura, mobilità, ambiente: le cooperative propongono il loro «programma» di proposte per il futuro della città, prima ai cittadini e poi anche ai candidati sindaco. Ma in modo «assolutamente trasversale», senza sostenere a priori la candidatura di Flavio Delbono, le cui dichiarazioni sono comunque giudicate come «unapprezzabile apertura». Oggi e domani saranno suggestioni e progetti spiegati alla città, con lo spettacolo «Vene Creative» e quattro workshop tematici, l8 maggio saranno i punti allordine del giorno dellincontro nella sede di Legacoop con i candidati sindaco e alla presidenza della Provincia. Punti molto precisi e articolati anche se, assicura il presidente di Legacoop, Giampiero Calzolari, «non si tratta di richieste puntuali ai candidati prima del voto. Non chiediamo una cosa specifica come potrebbe essere ad esempio labolizione dellIci, ma buttiamo avanti delle idee nostre, cose che sappiamo fare nei settori in cui operiamo». Tra queste, anche la realizzazione al Parco Nord di un «parco urbano della creatività», in collegamento con la Fiera e il polo tecnologico che sorgerà alla Manifattura Tabacchi, anche se non si tratta di una realizzazione compresa negli strumenti urbanistici di cui oggi è dotato il Comune. «Del resto i nuovi strumenti dellurbanistica hanno un approccio innovativo - dice Rita Finzi, vicepresidente di Legacoop - che lascia al privato la responsabilità di fare proposte di qualità». Proposte che comunque spaziano in tutti i settori. Il welfare, con le cooperative sociali che chiedono di essere «partner nella progettazione dei servizi oltre che semplici fornitori» con società miste pubblico-private, lambiente e lenergia, con 5mila alloggi pronti per la riqualificazione energetica, la cultura, con la gestione integrata dei teatri cittadini sullesempio del Teatro Duse, la mobilità, con un forte accento sullo strumento della finanza di progetto. Per fare tutto questo basterà un cooperatore nella giunta comunale, come ha proposto Delbono? «Un bolognese su due è socio di una cooperativa, quindi è quasi automatico che ce ne sia uno in giunta - dice Calzolari - Oltretutto non tutti i cooperatori sono uguali, comunque è un segnale di attenzione che apprezziamo». Anche per lamministratore delegato di Bologna Fiere, Federico Minoli, che ha firmato lappello della lista civica «Bologna 2014», cè un richiamo allimparzialità: «Quelle di chi richiama un problema di opportunità non sono ragioni vuote» chiosa Calzolari.