L'AQUILA. A Roma i tesori d'arte della Curia. Vigili del fuoco e carabinieri dei beni culturali, insieme ai tecnici del ministero, si sono messi al lavoro all'Aquila per mettere in salvo il tesoro dell'arcidiocesi, circa 500 pezzi tra ostensori, calici e crocifissi di ogni epoca, per un valore di svariati milioni di euro. Il tesoro verrà custodito nei caveau dei carabinieri dei beni culturali. Gli ori della cattedrale erano conservati nella sede del vescovado e nella cattedrale. A condurre le operazioni il colonnello dei carabinieri dei beni culturali Raffaele Mancino . Dopo un primo sopralluogo era stato deciso di traslocare il tesoro mercoledì 15. Ieri, però, nuovi crolli seguiti alle ulteriori scosse hanno fatto scattare le procedure d'urgenza. All'opera, nella cattedrale di San Massimo, una squadra speciale di vigili del fuoco, gli stessi che hanno liberato le spoglie di Celestino V dalle macerie di Collemaggio. Oggi arriva in visita il cardinale Angelo Bagnasco . Il tesoro resterà a Roma «fino a quando non sarà possibile trovargli una nuova collocazione all'Aquila». Prima la conta dei danni, quindi la messa in sicurezza di quello che ancora è in piedi, poi si comincia a pensare ai restauri. Sarà un lavoro «gigantesco, lungo e difficile», sospira il ministro Bondi . Le forze in campo contano oltre 150 tecnici delle soprintendenze, più i volontari coordinati dalla protezione civile e i carabinieri dei beni culturali. Per le prime emergenze, ricorda Bondi, ci sono 10 milioni subito disponibili, presi dai fondi ordinari. Altri 5 sono già destinati al polo museale dell'Aquila. Ci sarà da lavorare per anni. «Ci aspetta un lavoro enorme», ripete il ministro, «che faremo d'intesa con amministratori, soprintendenti e protezione civile». Spazio anche alle donazioni dall'estero. Dopo il trasloco avviato venerdì dell'Archivio di Stato, si stanno mettendo in salvo i dipinti di Collemaggio tra cui «L'incoronazione di Celestino» di Carl Ruther . Oggi si tenta di entrare alle Anime Sante.
ABRUZZO - A Roma il tesoro della Curia
A Roma, un gruppo di esperti, tra cui vigili del fuoco e carabinieri dei beni culturali, sta lavorando per mettere in salvo il tesoro dell'arcidiocesi di aquila, composto da circa 500 pezzi di arte, tra ostensori, calici e crocifissi, con un valore di milioni di euro. Il tesoro verrà custodito nei caveau dei carabinieri dei beni culturali. Le operazioni sono state avviate dopo un primo sopralluogo e sono state accelerate a seguito di nuovi crolli seguiti alle scosse. Il cardinale Angelo Bagnasco sarà in visita oggi per verificare lo stato del tesoro.
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