Ex panificio militare, stop ai lavori I cantieri per ristrutturare edifici in via Mariti erano stati aperti a marzo Ex Panificio militare di via Mariti, la spunta il Comune. Il Tar della Toscana respinge il ricorso dei privati proprietari, che avevano messo mano alle carte bollate quando Palazzo Vecchio aveva ordinato lo stop alle Dichiarazioni dinizio attività, cioè le comunicazioni davvio dei lavori. Niente demolizioni, niente mattoni dunque: leffetto immediato del pronunciamento del Tar è il blocco dei lavori. Per un intervento di trasformazione urbana così consistente, oltretutto un intervento che richiede i cambio di destinazione duso, secondo i magistrati le semplici Dia non bastano. E i privati che hanno acquistato la proprietà dellarea, che fanno capo alla Baldassini-Tognozzi-Pontello, dovranno adesso presentare un «piano di recupero». Solo con un piano generale dellintero isolato approvato dal consiglio comunale potrà essere avviata la trasformazione edilizia che, fino a questo momento, prevede solo residenze e appartamenti al posto del vecchio impianto militare. E a questo punto sarà la futura amministrazione che salterà fuori dalle elezioni del 7 giugno a mettere la firma finale sotto le carte edilizie. Nel frattempo, secondo quanto stabilito dal Tar, i privati dovranno pure demolire le eventuali costruzioni realizzate fino a questo momento sulla base delle nove Dia inoltrate fin qui dai privati (che hanno di fatto suddiviso lex Panificio militare in nove diverse società). Per Palazzo Vecchio finalmente una buona notizia in tema durbanistica. Che fra laltro vale come precedente anche per le future trasformazioni dellex Manifattura Tabacchi e della ex Telecom di via Masaccio. Tutti i grandi contenitori destinati a cambiare destinazione e faccia, con questa sentenza del Tar, hanno bisogno di un piano di recupero generale concordato tra privati e amministrazione comunale. Un principio che riafferma la centralità della mano pubblica e che spinge il Comitato dellex Panificio a ribadire le proprie richieste: «A questo punto chiediamo che venga garantito luso pubblico dellarea e che lex struttura militare venga utilizzata per alleggerire il carico urbanistico del quartiere». Soddisfatta anche Ornella De Zordo: «Questa scelta dimostra la bontà delle lotte dal basso compiute dai cittadini, quando sono organizzate per il bene comune e con la piena consapevolezza delle norme e delle leggi che ancora sono vigenti nel nostro paese», dice la candidata sindaco della lista "Per Unaltracittà". «Questo stop ai lavori, e la demolizione di quanto costruito fino ad oggi, è lennesimo brusco risveglio per un modello urbanistico fiorentino per anni in mano al più forte e al più furbo di turno», aggiunge De Zordo.
URBANISTICA - Il Tar dà ragione al Comune. Palazzo Vecchio: ora il piano di recupero
Il Comune di Firenze ha ottenuto il consenso del Tar della Toscana per bloccare i lavori di ristrutturazione e trasformazione dell'ex Panificio militare in via Mariti. Il Tar ha respinto il ricorso dei privati proprietari che avevano iniziato i lavori nonostante il blocco dei lavori ordinato da Palazzo Vecchio. I lavori non possono proseguire senza un piano di recupero generale approvato dal consiglio comunale. I privati che hanno acquistato la proprietà dell'area dovranno presentare un piano di recupero e demolire le costruzioni realizzate fino a questo momento.
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