Nocera Inferiore. É bastata una picconata in una parete rivestita da marmi e stucchi pregiati per riportare alla luce un vero tesoro dall'inestimabile valore storico e teologico. Sensazionale scoperta nella cattedrale di San Prisco al rione Vescovado a Nocera Inferiore dove sono in corso lavori di restauro. Un sarcofago tardo antico, risalente probabilmente al periodo Repubblicano, è spuntato dalla zona retrostante uno degli altari laterali. Uno simile, scoperto qualche tempo fa, è custodito al museo di Sant'Antonio, sempre a Nocera Inferiore. Il reperto, venuto alla luce al momento solo parzialmente, è a lavorazione strigliata e riportante uno stemma gentilizio. Dovrebbe trattarsi di quello di un vescovo, visto che si intravede il pascolare anche se all'interno pare siano state intraviste le spoglie mortali di almeno due persone che, vista l'importanza del luogo di sepoltura, hanno dato sicuro lustro al territorio. Della clamorosa scoperta è stata informata la Soprintendenza di Salerno che presto effettuerà i dovuti sopralluoghi per verificare l'entità della scoperta. «Quando si effettuano simili scavi le sorprese non mancano mai - ha commentato con una punta di orgoglio Don Natale Gentile - si potrebbe trattare di un sarcofago risalente al quarto o quinto secolo, ma saranno solo le indagini della Soprintendenza Archeologica ad accertarlo con precisione così come l'identità delle spoglie contenute. Si dovrebbe trattare, comunque, di una personalità che ha dato sicuro lustro all'Agro visto che è stato seppellito in un'area così sacra qual'è l'area sepolcrale di San Prisco». Gli scavi effettuati già qualche tempo fa avevano portato alla luce elementi di notevole importanza sia sul piano storico che su quello prettamente archeologico e culturale. Sospesi per alcuni mesi, i lavori sono ripresi proprio qualche giorno fa e non hanno portato alla luce solo il sarcogafo. Dal cantiere sono venute fuori anche due colonne dell'impianto precedente alla chiesa così come fu fatta ricostruire dopo un terribile terremoto verificatosi nel 1688. Una delle colonne è perfettamente conservata perché incastonata in un pilastro successivo, l'altra invece, forse perché sporgeva rispetto al ridisegno della nuova pianta, è come piallata in un lato. Il ritrovamento ha suscitato scalpore e non mancano quelli che credono che, se continuassero i lavori, che contano anche sulla collaborazione del professore Teobaldo Fortunato - si potrebbero addirittura ritrovare i resti dell'antico vescovo, quel Prisco al quale tutti i nocerini sono devoti. E al quale è dedicata anche la cattedrale. Proprio su quest'ultima vicenda, infatti, negli ultimi tempi si sono sprecati convegni e studi e anche la pubblicazione di qualche libro che però non hanno portato a nessuna certezza proprio perchè sembra sempre che manchi qualche tassello definitivo al complicato mosaico. Che il sarcofago venuto ora alla luce sia proprio il tassello mancante? La risposta dovranno ora darla gli archeologi e gli studiosi della storia religiosa dell'Agro nocerino. Una risposta dalla quale potrà anche discendere la riscrittura dell'intera storia di quel periodo.
CAMPANIA - scoperta nella cattedrale di San Prisco al rione Vescovado a Nocera Inferiore
A Nocera Inferiore, nella cattedrale di San Prisco, sono stati scoperti un sarcofago tardo antico durante i lavori di restauro. Il reperto è stato trovato nella zona retrostante uno degli altari laterali e sembra trattarsi di un sarcofago di un vescovo. La Soprintendenza di Salerno sta effettuando sopralluoghi per verificare l'entità della scoperta. Il sarcofago è a lavorazione strigliata e riporta uno stemma gentilizio. La scoperta è stata fatta durante gli scavi effettuati già qualche tempo fa, che avevano portato alla luce elementi di notevole importanza storica e culturale.
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