Crisi, crisi, crisi. Anche per quanto riguarda i musei napoletani. L'apertura dei Musei del Tesoro di San Gennaro e di quello Nazionale Archeologico nel giorno di Pasqua e durante il Lunedì in Al- bis ha fatto registrare un'affluenza di visitatori molto scarsa. Per quanto riguarda il Museo Archeologico Nazionale - che durante le festività appena trascorse ha esposto figure di eroi, dei e imperatori nella mostra dedicata alle opere dell'Ercolano antica - ciò che più ha colpito i turisti non sono state le statue o le sculture, quanto le erbacce che fanno da cornice al tetto del palazzo che ospita il museo. «Quelle sono state senz'altro il bene archeologico che abbiamo fotogratato di più - hanno osservato con ironia - Ci è bastato alzare gli occhi ai cielo per ammirare la maestosità del palazzo, per notarle. Si vede bene che sono datate ha commentato con amarezza Sante Altizio, torinese di origini napoletane, in gita a Napoli con la famiglia. «Questa città è una perla - ha poi aggiunto - E meriterebbe di più. Non credo di dire baggianate se affermo che la Soprintendenza dei beni culturali dovrebbe provvedere a fare estirpare le erbacce. E non solo dai cornicioni, ma anche dalle balconate sovrastanti l'intero edificio, visto che l'erba alta è anche lì». Il Museo di San Gennaro ha offerto ai suoi visitatori dolciumi tipici quali babà e sfogliatelle ed è stata esposta la mostra dei paramenti sacri del santo patrono di Napoli. Tuttavia, ad attrarre l'attenzione dei turisti sono state sì le ricchezze esposte, ma anche e soprattutto il degrado della zona. «Privo dei dovuti controlli e non adeguatamente valorizzato» hanno detto i turisti che andavano in giro nelle strade del cuore di Napoli. La zona del Duomo, secondo i turisti, non riceve le attenzioni che merita. «I tesori sono bellissimi, per carità - ha detto Ludovica Abbiate - Ma è proprio secondo questo presupposto che è sufficiente ritornare in strada per avere l'impressione di trovarsi in una città abbandonata». Madre di famiglia del Varesotto, che ha scelto di trascorrere le vacanza pasquali a Napoli, ha quindi aggiunto: «Quel che ti conforta è la gente. Dà calore, colore e musica. Nonostante tutto».
NAPOLI - Il Museo? Di archeologico ha anche l'erbaccia.
I musei napoletani hanno registrato un'affluenza di visitatori scarsa durante le festività di Pasqua e Lunedì in Albis. Il Museo Archeologico Nazionale ha esposto opere dell'Ercolano antica, ma i turisti hanno notato le erbacce che fanno da cornice al tetto del palazzo. Sante Altizio ha commentato che la Soprintendenza dei beni culturali dovrebbe provvedere a far estirpare le erbacce. I turisti hanno anche notato il degrado della zona del Duomo e la mancanza di controlli e valorizzazione. Tuttavia, la madre di famiglia Ludovica Abbiate ha detto che la gente di Napoli è calda e colorata, e che la musica e il colore della città sono confortanti.
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