Manca un pezzo di marmo della cornice che decora il portone di bronzo del Pantheon. Una striscia che sembra uno sfregio sulla parte destra del monumento: «Quando me ne sono accorto ho subito presentato una denuncia ai carabinieri - dice Alvaro Gabriele, 44 anni, di Sora - sono un esperto di storia dell'Arte, e spesso mi soffermo ad ammirare la maestosità di questo monumento». Alvaro racconta che giovedì scorso, 9 aprile, dopo essersi accorto del danneggiamento, è corso a piazza Sant'Ignazio per denunciare quello che aveva scoperto ai carabinieri del Patrimonio culturale, e questa mattina i militari faranno un sopralluogo. Secondo l'esperto il pezzo mancante è opera di vandali, ma questo è tutto da verificare, il frammento di marmo potrebbe anche essersi staccato per altri motivi. «Sono anni che mi batto perché ai monumenti più importanti vengano messe le cancellate - sostiene Gabriele - ho anche contattato Italia Nostra e il ministero dei Beni culturali - ho visto quel marmo sfregiato, io credo che siano stati i vandali non posso affermarlo con certezza. Di sicuro c'è che un monumento importante come il Pantheon è più o meno in balia di chiunque. Questo è inammissibile, il patrimonio architettonico è un bene che va difeso e curato». I carabinieri del Patrimonio culturale dopo il sopralluogo informeranno la Sovrintendenza ai monumenti, competente in questo caso, che farà altri sopralluoghi e verifiche dei danni alla cornice del Pantheon, che ancora oggi non ha un'età certa. Una leggenda dice che i primi cittadini romani costruirono il primo Pantheon dove oggi sorge il monumento, in un punto particola Palus Caprae, dove la leggenda vuole che Romolo sia asceso al cielo durante una cerimonia religiosa. Il secondo Pantheon, costruito per onorare tutti gli Dei, fu costruito nello stesso punto. Ma venne distrutto da un incendio e completamente demolito nel 110 d.C., un altro incendio devastò anche il terzo monumento e l'imperatore Adriano decise di costruirne un quarto seguendo un nuovo progetto che ricopiava i templi greci. Un concetto di architettura molto più elaborato di quanto Roma avesse visto fino ad allora. Per questo progetto l'imperatore scelse come architetto Apollodoro di Damasco, di origini siriane, che aveva adottato un nome greco. Modifiche e miglioramenti e restauri sono stati apportati al Pantheon dalla caduta dell'impero romano d'occidente al Rinascimento e dal Seicento al Novecento. «Vedere che manca un pezzo di marmo a questo monumento è qualcosa di inaccettabile - dice Gabriele - mi auguro che venga restaurato subito. E poi che vengano prese le misure necessarie perché episodi di questo genere non si possano più ripetere».