Tutti in fila dalle 9 del mattino: almeno un'ora di coda per entrare a godere dei capolavori di Raffaello che provengono dai più importanti musei del mondo. Palazzo ducale come gli Uffizi: oltre 3600 biglietti staccati nella sola giornata di ieri. Una conferma dopo il boom del week-end che aveva fatto registrare 5500 presenze. Complessivamente, da sabato a lunedì dell'Angelo, un aumento del 100 rispetto all'anno scorso. Infatti nel 2008 furono 4100 i visitatori della Galleria nei tre giorni presi in esame: esattamente la metà degli 8500 registrati quest'anno. I turisti hanno invaso completamente piazza duca Federico, rimessa a nuovo per l'occasione. «Sono più di 25 anni che non si vedeva una folla simile» hanno detto gli addetti ai lavori. Per la prima volta gli operatori del museo si sono trovati a gestire una vera e propria emergenza turisti: in più occasioni il personale è stato costretto a bloccare gli accessi per il raggiungimento del limite massimo dei turisti all'interno del palazzo, fissato nel numero di 500 per volta. Tra i visitatori in coda c'erano studenti e professionisti, italiani e stranieri. La maggior parte provenienti dal Sud delle Marche e dall'Emilia-Romagna, ma anche molti veneti e piemontesi. «Saremmo venuti comunque ad Urbino - ha spiegato Floriana Moro, insegnante bergamasca - ma la mostra è stato l'incentivo decisivo per arrivare qui». Anche Massimiliano Stein, avvocato di Torino, ha scelto di passare la pasquetta nella città ducale: «Eravamo in Toscana e siamo stati richiamati dalla mostra su Raffaello ho trovato la città molto ben conservata ed accogliente». Monica Remor è un'insegnante d'arte e immagine all'istituto Gianantonio Farina di Mestre: ha deciso che questo non sarà l'unico viaggio ad Urbino quest'anno: «Un'esperienza fantastica, ho deciso che nei prossimi mesi ci porterò anche i ragazzi della mia scuola. In quattro giorni abbiamo visitato Urbino, San Leo e Gradara». I visitatori sono rimasti in città per tutta la giornata attratti dai percorsi alternativi: il gusto dei cibi e dei vini tipici, bianchello e casciotta in testa, sono stati decantati fra le mura ducali dal gastronauta Davide Paolini. A margine della grande mostra Enrica Ubaldi, segretario dell'Ascom (associazione commercianti), ha mostrato soddisfazione per il successo dei percorsi collaterali organizzati: «Abbiamo cercato di promuovere l'intera città attraverso la mostra dando informazioni sui principali monumenti e sui negozi». L'Ascom ha inoltre curato la manifestazione Pasqua con noi' in piazza delle erbe.
URBINO - Turisti in coda per Raffaello, è boom Palazzo Ducale come gli Uffizi, addetti ai lavori entusiasti: Mai vista tanta folla da 25 ami.
La Galleria Nazionale dell'Angelo di Urbino ha registrato un aumento del 100% rispetto all'anno scorso, con oltre 3600 biglietti staccati nella sola giornata di ieri. I visitatori sono stati attratti dalla mostra di Raffaello, proveniente dai più importanti musei del mondo. La coda è stata così lunga che il personale del museo è stato costretto a bloccare gli accessi per il raggiungimento del limite massimo di 500 turisti all'interno del palazzo. I visitatori provenivano da diverse regioni, tra cui il Sud delle Marche e dell'Emilia-Romagna, e anche da Venezia e Torino. La mostra ha anche attirato studenti e professionisti, che hanno scelto di passare la pasquetta a Urbino.
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