«Sono sbalordita: come si può pensare di coprire uno dei grandi monumenti di Firenze con una galleria commerciale costruita sopra un parcheggio?». Scuote la testa con incredulità, Mariella Zoppi, assessore alla cultura della Regione con delega al paesaggio, e soprattutto persona molto competente nella sua veste di docente della facoltà di architettura di cui è stata, per alcuni anni, addirittura preside. Che cosa pensa di fare? «Prima di tutto chiederò di vedere gli atti. A questo punto serve una valutazione precisa per valutare le eventuali possibilità d'intervento». Qual è stata la sua prima impressione dopo aver visto la foto pubblicata ieri da «La Nazione»? «Ho pensato che non si fa mai abbastanza per difendere Firenze che è un bene culturale nel suo complesso. Non a caso il centro storico è patrimonio mondiale per dichiarazione dell'Unesco». Da urbanista come giudica l'operazione? «Mi pare di averlo detto: ho l'impressione di essere di fronte al pesante sovvertimento di un paesaggio urbano storicamente consolidato, che conserva la memoria della città, da Antonio da Sangallo a Giuseppe Poggi. Dispiace vedere che equilibri consolidati nei secoli possano venire modificati senza l'attenzione dovuta, in un momento in cui ci si rende conto di quanto sia importante preservare Firenze. Per quel che è e per quel che conta». Quando afferma di voler vedere gli atti, pensa a eventuali irregolarità nelle procedure o nelle autorizzazioni? «Non corro dietro a nessun pensiero particolare. Dico soltanto che vorrei fare alcune verifiche con le carte in mano. Tuttavia, non nascondo un pizzico di stupore...». Per che cosa? «Per il fatto che la soprintendenza ai beni ambientali e architettonici (l'ufficio di Antonio Valentino n.d.r.) non abbia colto gli aspetti di cui ho appena parlato prima che fossero evidenti agli occhi preoccupati degli abitanti della zona e di tutti i cittadini di Firenze».