Non si ferma la macchina della solidarietà verso le terre d'Abruzzo. Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma offrirà la sua ospitalità ad organi e strumenti musicali danneggiati dal tragico terremoto dell'Abruzzo. A disposizione, spiega il direttore del museo Antonio Latanza, «c'è tutto il secondo piano». Tra le opere che la struttura accoglierebbe ci sono l'organo di Luca Neri, del 1650, dell'oratorio dei Cavalieri Dei Nardis, l'organo dl Santa Maria Collemaggio della fine del 600 (raro esempio di quinta del lupo, un registro particolare di suono), e l'organo della chiesa di San Bernardino. «Il nostro aiuto è lo stesso che abbiamo offerto per il terremoto del Friuli», dice Latanza, «ospitalità delle opere e assistenza tecnica alle ditte di restauro che vorranno eseguire il lavoro».