Il procedimento è contro ignoti. Danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale e deturpamento di bellezze naturali. Sono i due reati ipotizzati dal procuratore della Repubblica di Firenze Ubaldo Nannucci (nella foto piccola) nel procedimento, per ora contro ignoti, aperto ieri in relazione ai lavori di costruzione di una galleria commerciale a ridosso delle mura della Fortezza da Basso. I lavori procedono parallelamente alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo sotto la Fortezza, nel piazzale Caduti nei Lager, nella zona dove un tempo parcheggiavano gli autobus turistici. L' iniziativa del procuratore nasce anche sulla base di un ampio servizio di denuncia pubblicato ieri dalla "Nazione" e sull'onda delle proteste di varie organizzazioni cittadine contro il presunto scempio che il progetto edilizio comporterebbe per la cinquecentesca Fortezza realizzata nel 1534, su commissione del granduca Alessandro De Medici, dall' architetto Antonio da Sangallo. La polizia giudiziaria dovrebbe a questo punto documentare, anche fotograficamente, lo stato dei lavori e la presunta alterazione della percezione visiva del monumento e, in secondo luogo, acquisire tutta la documentazione relativa al progetto, in particolare quella che riguarda gli eventuali permessi concessi dalle Soprintendenze. La procura vuoi sapere quando sono stati rilasciati, chi li ha firmati, ma vuole sapere anche se ci sono difformità fra il progetto originario e quanto si sta realizzando alla Fortezza da Basso. Per ora nel fascicolo, oltre ai quesiti che il procuratore ha posto alla polizia giudiziaria, vi sono allegate due pagine della «Nazione», quelle di ieri che parlano appunto della galleria commerciale. Il dottor Nannucci ha allegato la prima pagina della cronaca di Firenze con la foto a colori e col titolo che dice: «Scempio autorizzato» e anche la pagina seguente, la seconda, col titolo: «Fortezza, assalto di cemento». Le strutture della galleria commerciale in costruzione sopra il parcheggio sotterraneo, secondo varie associazioni, nasconderebbero le mura cinquecentesche, snaturandone fortemente la percezione. La prima denuncia è dell'8 aprile ed è stata inviata al sindaco e al soprintendente dal professor Mario Bencivenni per il Coordinamento dei comitati cittadini: chiedeva se il progetto, «così manomissivo e in contrasto con le norme di tutela vigenti» ha tutte le autorizzazioni e se corrisponde a quello approvato. Il fascicolo, ieri, è stato trasmesso immediatamente alla polizia giudiziaria per gli accertamenti. Come è noto, il progetto non è passato dal consiglio comunale, ma è stato varato direttamente dalla conferenza dei servizi, di cui facevano parte anche l'assessorato all'urbanistica e la soprintendenza ai monumenti. Il tetto degli edifici che ospiteranno questi nuovi negozi è più alto del piano stradale e copre gran parte delle antiche mura. Per vedere lo stato dell'opera basta salire sulla rampa del Romito e guardare giù verso il piazzale Caduti dei Lager dove sta sorgendo il nuovo parcheggio interrato di 556 posti auto. Ai negozi è riservata una grande area che è stata misurata in mille e duecento metri quadrati.
Danneggiata la Fortezza?
Il procuratore della Repubblica di Firenze, Ubaldo Nannucci, ha aperto un procedimento contro ignoti per danneggiamento al patrimonio archeologico e deturpamento di bellezze naturali. Il procedimento è stato innescato a seguito di un ampio servizio di denuncia pubblicato dalla "Nazione" e delle proteste di varie organizzazioni cittadine contro il progetto di costruzione di una galleria commerciale a ridosso delle mura della Fortezza da Basso. Il progetto, che prevede la realizzazione di un parcheggio sotterraneo sotto la Fortezza, è stato varato direttamente dalla conferenza dei servizi senza passare dal consiglio comunale.
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