Sos opere d'arte. L'immane tragedia che ha colpito L'Aquila impone un salvataggio d'importanza pari a quello di vite umane, sebbene incomparabile: quello del patrimonio artistico. Le straordinarie opere conservate al Castello, sede del prestigioso Museo nazionale d'Abruzzo, cui si vanno ad aggiungere i tesori conservati nelle chiese aquilane, dovranno trovare una nuova casa proprio come chi ha perduto la propria abitazione con il terremoto. Anche su questo fronte è partita la gara di solidarietà. Città come Roma e Pescara, un'istituzione della finanza qual è il Monte dei Paschi di Siena, ma anche paesi come la Spagna o la Germania si sono messi in lista per accogliere o restaurare un'opera d'arte. L'ambasciatore tedesco ha assicurato che la Germania rimetterà in piedi mattone su mattone la chiesa e il borgo di Onna, teatro di una strage nazista nel 44. Il governo Zapatero ha risposto all'invito del premier Berlusconi per il recupero della fortezza spagnola, mentre il Montepaschi rimetterà a nuovo il convento e la chiesa di San Bernardino che ospita le spoglie del santo senese (al Castello è conservato invece un Gonfalone di Siena). Per discutere di questo giovedì all'Aquila arriva il ministro dei Beni e delle Attività culturali Sandro Bondi. Questa mattina intanto l'architetto Antonella Nonnis della Soprintendenza incontra a Pescara il vicesindaco Camillo D'Angelo e l'assessore comunale alla cultura Paola Marchegiani ed ha già espresso soddisfazione per la dichiarata disponibilità del capoluogo adriatico ad accogliere all'ex Aurum o nel caveau del museo Vittoria Colonna alcune tra i più significativi e preziosi capolavori del patrimonio aquilano. «Abbiamo anche offerto disponibilità di spazio nei locali dell'ex tribunale di piazza Alessandrini e altri locali nella vecchia sede della circoscrizione 1 a San Donato» ha spiegato Paola Marchegiani. Chissà che proprio l'ex Aurum non possa ospitare per qualche anno il famoso mammut che ha fatto la storia del Museo Nazionale d'Abruzzo. Difficile però che la sola Pescara possa ospitare i capolavori che all'Aquila occupano 37 stanze del castello. Spiccano, tra queste, opere di ignoti scultori e pittori, maestro del Trittico di Beffi, Silvestro dell'Aquila, Saturnino Gatti e le delicate Madonne con Bambino. Tessuti, oreficeria sacra dagli inizi del XVI secolo fino al 900. Opere con la firma prestigiosa di Nicola da Guardiagrele, Francesco da Montereale, Bartolomeo di Giovanni, Pompeo Cesura, Giovan Paolo Cardone, Giulio Bedeschini, il Maestro di Fossa. Tra le opere moderne, quelle di Teofilo Patini e Francesco Paolo Michetti, di Celommi. Sculture e dipinti di Emilio Greco.
ABRUZZO - Sos opere d'arte, Pescara apre l'ex Aurum. I tesori del Castello potrebbero finire in riva all'Adriatico.
Il terremoto che ha colpito L'Aquila ha causato una tragedia immane, ma anche un salvataggio d'importanza per il patrimonio artistico. Le opere d'arte conservate al Castello e nelle chiese aquilane dovranno trovare una nuova casa. Città come Roma, Pescara, la Spagna e la Germania si sono offerte di accogliere o restaurare un'opera d'arte. L'ambasciatore tedesco ha assicurato che la Germania rimetterà in piedi la chiesa e il borgo di Onna. Il governo spagnolo ha risposto all'invito del premier Berlusconi per il recupero della fortezza spagnola. Il Montepaschi ha offerto di restaurare il convento e la chiesa di San Bernardino.
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