Prima la dolorosa conta dei danni, quindi la messa in sicurezza di quello che ancora è in piedi, poi finalmente si potrà cominciare a pensare ai restauri. Sarà un lavoro gigantesco, lungo e difficile , sospira il ministro Bondi, quello che a partire da oggi a L'Aquila impegnerà la task force del ministero dei beni culturali che dovrà occuparsi del patrimonio artistico colpito dal terremoto. Le forze in campo contano oltre 150 tecnici delle soprintendenze, a cui si aggiungono i volontari coordinati dalla Protezione Civile e i carabinieri dei beni culturali. Oggi la prima riunione di coordinamento, domani il via ufficiale al lavoro dei tecnici, I carabinieri hanno preso in consegna il tesoro della Curia: oltre 500 tra ori e argenti, valutati milioni che avranno una base operativa nei tre container nei quali, dopo il crollo della sua sede, si è trasferita la soprintendenza. Ma le emergenze incalzano. E dopo il trasloco avviato venerdì dell'Archivio di Stato, ieri mattina all'Aquila sono arrivati i carabinieri dei beni culturali, per prendere in consegna il tesoro della Curia, oltre 500 tra ori e argenti, capolavori dell'arte sacra, valutati milioni di euro, che saranno portati con doppia scorta a Roma, nei caveau del comando generale. E già dall'altro ieri protezione civile e soprintendenza stanno mettendo in salvo dipinti dalla Basilica di Colle - maggio, tra queste anche L'incoronazione di Celestino di CarI Ruther (1630-1703). Oggi si va avanti. E si proverà ad entrare, anticipa il soprintendente Galletti, in un altro gioiello devastato dell'arte aquilana, la settecentesca Chiesa di Santa Maria del Suffragio, per salvare il polittico che era nell'abside.