Il caso La preoccupazione dei commercianti dopo il ritrovamento del muro medioevale durante gli scavi Tacciono le ruspe del cantiere di piazza Cittadella. Ma non tacciono i commercianti, preoccupati che i lavori rallentino, o peggio, si fermino. Cosa già accaduta in piazza Viviani. Perché di città, se si scava, se ne trova un'altra: medievale, romana. Come romano è quel resto di muro, di argine, che è giunto a noi passando per secoli e inondazioni. E che blocca un terzo del cantiere per il park sotterraneo di piazza Cittadella. «Siamo molto preoccupati». A prendere la parola è Gilberto Cacciamani, proprietario del pub Atlantis, nel vallo della piazza adiacente a villa Bolla. Quel vallo che oggi, per vederlo, ci si deve sporgere un po'. «La situazione per noi è critica. È da gennaio che il muro è venuto alla luce, ma nessuno ci dice nulla. L'azienda costruttrice sta facendo quello che può, è vero; ma la Sovrintendenza lascia poco margine di speranza. In tre mesi non ha detto né sì né no». Sì o no alla chiusura dei cantieri. E' questo l'incubo peggiore dei commercianti. «Per me tre mesi di rallentamento significano trentamila euro di entrate bruciati. Tra poco si apre la stagione estiva, e lirica. Pensate che qui i turisti passino?», dice Cacciamani. Giampietro Siviero è un antiquario. La sua rendita è garantita dai grossi clienti, che passano a Verona solo una volta all'anno. Grossi clienti che ora hanno saltato la tappa veronese. «Siamo seriamente preoccupati e perplessi dal mutismo della Soprintendenza: ci fa stare ancora più in ansia». Giampietro Siviero dice che si sta «adattando» alla nuova situazione. «Ho ripreso i piccoli lavori che facevo una volta, per arrotondare: il tappezziere, l'elettricista». Perché, ricorda, «per noi, qui, c'è una doppia crisi». Anche Fabio Strambini, della Tabaccheria Strambini, non vede l'ora che termini il cantiere. «Onestamente, credo che chi di competenza dovesse stabilire subito il valore del ritrovamento e agire prima». Dall'amministrazione rassicurano. «Non è detto ci sia un rallentamento: solo un terzo del cantiere è fermo. Si sta documentando il ritrovamento archeologico: potrebbe fornire nuovi aspetti storici di Verona. Ma entro fine aprile c'è la volontà di rimuoverlo, stiamo aspettando l'ok dalla Soprintendenza », fa sapere un responsabile del Comune per il cantiere di Cittadella. Una cosa sola chiedono i commercianti. «Abbiamo bisogno di un aiuto dall'amministrazione. Abbiamo scritto ad Amia e Agsm, affinché ci riducano le spese fisse su rifiuti ed energia, costi che ci pesano molto: da entrambe le aziende rammarica Cacciamani - non abbiamo avuto risposta».
VERONA Piazza Cittadella, cantiere lumaca. Perdiamo troppi soldi
Il cantiere di piazza Cittadella è stato fermato per un terzo a causa del ritrovamento di un muro medioevale durante gli scavi. I commercianti della zona sono preoccupati che i lavori si fermino o rallentino, che potrebbe portare a perdite di entrate. Il proprietario del pub Atlantis, Gilberto Cacciamani, afferma che la situazione è critica e che la Sovrintendenza non ha detto nulla in tre mesi. I commercianti chiedono aiuto dall'amministrazione per ridurre le spese fisse. Il Comune sta documentando il ritrovamento archeologico, ma non ha ancora stabilito un piano per il suo rimozione. I commercianti sperano che la Soprintendenza stabilisca il valore del ritrovamento e agisca prima.
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