Luoghi capitali La Casina Valadier, progettata da Giuseppe Valadier, è la rielaborazione in stile neoclassico di un «casone» rustico appartenuto agli agostiniani del convento di S. Maria del Popolo. La casa rurale, utilizzata dai religiosi per sfuggire alla «mal'aria» prodotta dalla calura estiva e costruita tra 1617 e 1621 sui resti di un'antica cisterna romana, faceva parte della Vigna del monastero che nel 1810 - durante l'occupazione napoleonica di Roma - venne indemaniata e destinata a essere trasformata in «Pubblica Villa e Passeggiata». Il «casino addetto al caffè» fu realizzato nell' ambito dei lavori per la sistemazione del Pincio ripresi dopo la restaurazione pontificia (1814). A metà del 1816, a costruzione appena iniziata, Antonino Antonini lo prese in gestione, impegnandosi a realizzare i decori interni e cedendolo quasi subito al nipote Luigi Rosa; i lavori procedettero a rilento, così che Rosa nel 1823 dovette scrivere alla Camera Apostolica lamentando che «il locale non è mai stato ridotto alle forme ripromesse dal disegno e non gli fu mai somministrata la decenza e comodi necessari per il richiamo ed avvicinamento necessari». La «caffeaos» fu completata solo nel 1837, e nello stesso anno venne chiusa per via dello scarso successo. Usata come deposito e come alloggio dei giardinieri, nel 1847 divenne insieme al Pincio proprietà del Comune di Roma e nel 1873 riaprì i battenti come café-restaurant. Di nuovo chiusa e riaperta dopo un «adattamento artistico » in stile liberty, nel ventennio fascista la Casina Valadier divenne uno dei locali alla moda della capitale. Durante il secondo conflitto mondiale fu occupata prima dalle truppe tedesche e quindi adibita dalle truppe alleate a circolo ufficiali. Chiusa negli anni Novanta del Novecento, è stata riaperta nel 2004, dopo importanti lavori di consolidamento e dopo essere stata restaurata secondo il progetto iniziale di Valadier a cura della Società «La Grande Cucina S.p.A.». Nell'occasione è stata recuperata e restaurata anche l'antica cisterna romana su cui sorge l'edificio.
ROMA - I mille adattamenti della Casina Valadier
La Casina Valadier è un edificio progettato da Giuseppe Valadier in stile neoclassico, situato a Roma. Era originariamente un casone rustico appartenente agli agostiniani del convento di S. Maria del Popolo, costruito tra 1617 e 1621. Nel 1810, durante l'occupazione napoleonica, la casa fu trasformata in Pubblica Villa e Passeggiata. Il casino addetto al caffè fu realizzato tra 1814 e 1837, ma fu chiuso nel 1837 a causa dello scarso successo. Fu riaperto nel 1873 come café-restaurant e successivamente come locale alla moda durante il ventennio fascista. Durante il secondo conflitto mondiale, fu occupata dalle truppe tedesche e poi dalle truppe alleate.
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