«Solo ristrutturando la ex Manifattura Tabacchi ci sarebbe lavoro per dieci anni» Per dar ossigeno alle imprese, puntare sul recupero Demolire i fabbricati dismessi (soprattutto quelli industriali) e ricostruire appartamenti. Recuperare quello che esiste, invece di consumare nuovo territorio. Nello specifico, a Lucca, guardare agli interventi nella ex Manifattura Tabacchi nel centro storico o nei vecchi capannoni industriali, invece che andare a costruire in campagna o nelle poche aree libere della periferia. Secondo Stefano Varia, presidente regionale di Ance (Associazione nazionale costruttori edili) passa (anche) da qui la possibilità di rimettere in modo l'edilizia privata, residenziale e non, che potrà usufruire anche dei regali di volume previsti dal piano casa del Governo. «Il piano del Governo che è stato approvato dalla conferenza Stato-Regioni - osserva Stefano Varia - è stato sottoscritto anche dalla Toscana che si è impegnata a redigere i regolamenti di attuazione anche prima dei 90 giorni previsti dalla legge. Per cui contiamo di averli già a giugno in modo da poter rimettere in moto l'economia del settore. Di per sé, dunque, questo piano casa governativo (che consente ampliamenti di volume anche dei fabbricati esistenti) non deve essere demonizzato. Deve, però, essere gestito per non scivolare nella speculazione». Ecco, perché, come Ance - prosegue Varia - «raccomandiamo di puntare molto sul recupero, la riqualificazione degli edifici piuttosto che sulle nuove costruzioni. A Lucca basta pensare a quello che si può fare recuperando la Manifattura Tabacchi, ma anche in Versilia (e non solo) ci sono molti fabbricati industriali e produttivi che possono essere demoliti e ricostruiti. Lo stesso vale per fabbricati residenziali privi di valore storico, artistico e architettonico. Se a Lucca si mettesse davvero mano al recupero della ex Manifattura ci sarebbe lavoro per dieci anni». In questo quadro, però - conclude Varia - anche le banche devono fare «la loro. La stretta creditizia data negli ultimi mesi ha messo in crisi molte aziende, soprattutto piccole e medie per due motivi: da una parte le famiglie non hanno accesso al credito per poter effettuare lavori (di costruzione, ristrutturazione o manutenzione); dall'altra le imprese si trovano nell'impossibilità di operare. Quindi serve più fiducia».
LUCCA. Riqualificare edifici dismessi
La Toscana ha approvato il piano casa governativo che consente ampliamenti di volume anche dei fabbricati esistenti. Anche Ance (Associazione nazionale costruttori edili) sostiene che il piano non deve essere demonizzato, ma deve essere gestito per non scivolare nella speculazione. Anche Stefano Varia, presidente regionale di Ance, sostiene che il recupero e la riqualificazione degli edifici piuttosto che sulle nuove costruzioni sono la chiave per dare lavoro e ossigeno alle imprese. A Lucca, ad esempio, si potrebbe recuperare la ex Manifattura Tabacchi, che potrebbe dare lavoro per dieci anni.
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