Sono affiorati durante un intervento di restauro La chiesa di Santa Maria a Petroio a Vinci, torna alla ribalta delle cronache, questa volta in positivo. Adesso, è proprio il caso di dirlo, la sorpresa arriva dalle mura dell'edificio. Diversi mesi fa, nel 2007 per la precisione, su iniziativa del parroco, lo scolopio Padre Giovanni Grimaldi, furono avviate le operazioni di restauro, durante le quali furono effettuati i primi saggi sotto le imbiancature che ricoprivano le pareti, anche se era addirittura dal 1997 che si conosceva la presenza di pitture nascoste. Nonostante ciò, quella che fino allora era stata ritenuta una alta probabilità, ha lasciato il posto ad un grande stupore quando la restauratrice Lidia Cinelli, ha identificato con certezza alcune pitture piuttosto interessanti sotto la calce bianca. Probabilmente decorazioni ottocentesche, ma davvero pregevoli. Quindi, le operazioni, a carico delle casse parrocchiali presero il via, dirette in un primo tempo da Anna Bisceglia, allora responsabile di zona della Soprintendenza per il patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico. Il punto di partenza dell'attività di recupero degli affreschi fu l'abside, ed oggi appaiono in tutto il loro splendore le due figure laterali, due allegorie che rappresentano la Fede e la Speranza, completamente restaurate. I lavori sono andati avanti, prevalentemente nella stagione invernale, in quanto d'estate questa parrocchia è molto ambita per i matrimoni e nel mese di maggio è meta di una grande processione storica in onore della Vergine Maria che affonda le radici nel Medioevo. Nel frattempo, le operazioni sono proseguite sulle pareti della navata centrale sotto la supervisione di Cristina Gnoni, nuova responsabile di zona della Soprintendenza competente. E sono arrivate le altre scoperte, quelle sui "finti marmi", decorazioni artistiche a stampo che ornavano le chiese nell'Ottocento imitando costumi più antichi. «Si tratta - ha affermato la restauratrice Lidia Cinelli - di pitture ottocentesche molto pregevoli, realizzate su un ottimo intonaco a calce con la tecnica dell'affresco. In chiesa comunque sono presenti diversi stili, dal primo Ottocento con il classico, fino ad arrivare al Decò, segno di una serie di rimaneggiamenti significativi avvenuti durante due secoli». I lavori proseguono, siamo ormai alle rifiniture, ma l'inaugurazione si avvicina, e per la tradizionale festa di maggio la chiesa sarà pronta. Paolo Santini