Controlli su ospedali e palazzi, nuova chiusura di una galleria dellA20 a Pollina Anche il San Giovanni di Dio di Agrigento ha rivelato con i test di essere una struttura fragile In 77 casi su 119 il calcestruzzo del SantElia di Caltanissetta non aveva retto alle prove di compressione La richiesta della Procura di Caltanissetta è arrivata negli uffici del consorzio autostradale siciliano alla vigilia di Pasqua: servono nuove verifiche sulla qualità del cemento della galleria Cozzo Minneria, un traforo di due chilometri e mezzo sulla A-20 fra Messina e Palermo, in territorio di Pollina. Nei prossimi giorni la galleria, in direzione del capoluogo peloritano, sarà chiusa nuovamente al traffico. Lombra del "calcestruzzo depotenziato" torna ad allungarsi su una delle grandi opere pubbliche siciliane, già sequestrata nel febbraio del 2008, e rilancia lallarme sulla solidità degli edifici siciliani, proprio mentre infuria la polemica per i palazzi venuti giù come cartapesta in Abruzzo. Cemento "truccato", costruzioni fatte con troppa sabbia nella miscela di calcestruzzo. I casi, in unIsola in cui il novanta per cento del territorio è classificato «ad alto rischio sismico», aumentano. Come aumentano le indagini della magistratura. Ad Agrigento una equipe di esperti nominata dalla Procura e guidata da Attilio Masnata, docente alla facoltà di Ingegneria di Palermo, ha appena concluso lanalisi sul cemento utilizzato per realizzare il nuovo ospedale San Giovanni di Dio in contrada Consolida, inaugurato appena cinque anni fa. Siamo in grado di anticiparne lesito: la «resistenza alla compressione» è di molto inferiore ai valori indicati nel progetto. Struttura fragile, insomma. E una delle cause potrebbe essere proprio leccessiva quantità di sabbia nel calcestruzzo utilizzato. Non cè pericolo di crollo imminente, avvertono i tecnici che hanno prelevato 120 campioni di cemento. Ci saranno nuovi esami ma lesito degli accertamenti sin qui eseguiti denota «forti criticità». Linchiesta giudiziaria è partita dalla verifica delle condizioni del pavimento che, già poco dopo linaugurazione, presentava evidenti segni di cedimento. E ha partorito nei giorni scorsi 22 avvisi di garanzia per imprenditori, progettisti, direttori dei lavori e manager. Sono sette, finora, le opere finite nel mirino della magistratura in Sicilia. Oltre a quella di Agrigento, cè linchiesta-principe condotta dai pm di Caltanissetta che coinvolge due colossi come Calcestruzzi e Italcementi e sta tentando di mettere a fuoco le connessioni con Cosa Nostra. È nellambito di questindagine che, nel febbraio scorso, fu sequestrata la galleria Cozzo Minneria. Secondo la Procura nissena anche le fondamenta del nuovo padiglione dellospedale SantElia di Caltanissetta sarebbero state realizzate con cemento "allungato". La relazione parla chiaro: 77 cubetti dei 119 prelevati per le prove di compressione non hanno retto alla prova. Ma in quel caso, essendo i lavori ancora in corso, limpresa ha eseguito delle modifiche per consolidare la struttura. Il cantiere è tuttora aperto. Restano sotto sequestro, conferma la Procura nissena, le altre opere al centro dellinchiesta sul calcestruzzo depotenziato: la strada a scorrimento veloce Licata-Torrente Braemi, la diga foranea e il palazzo di giustizia di Gela, oltre al viadotto dello svincolo di Castelbuono, messo però in sicurezza prima ancora dei provvedimenti giudiziari. I magistrati e i tecnici più qualificati che stanno svolgendo gli accertamenti con la consegna ufficiale del silenzio si affrettano ad avvertire che non ci sono rischi immediati per la sicurezza, anche per evitare che dalla sottovalutazione del problema si passi a un ingiustificato panico. Di certo, linchiesta di Caltanissetta sulla Calcestruzzi spa prosegue e potrebbe riservare presto sviluppi importanti: sotto esame, attraverso le bolle informatiche, leffettiva "pesatura" delle forniture fatte dallazienda. Un filone di indagine che dovrebbe confermare se davvero nelle opere eseguire sia stato impiegato meno cemento del dovuto. Ma il sospetto dei magistrati è che il cemento utilizzato sia stato anche, in molte occasioni, più "friabile". Questo perché nella miniera Billiemi di Riesi è stato riscontrato un minor quantitativo di solfati. Calcestruzzi ha sempre respinto ogni accusa. Il pool di tecnici guidato dal professor Masnata, consulente delle procure di Caltanissetta e Agrigento, sta facendo accertamenti su altre opere che rimangono rigorosamente top secret. È vasta la portata dellallarme in Sicilia, come lemozione per il terremoto abruzzese. Del sisma più recente, quello del 2002, Palermo porta ancora i segni. La soprintendente ai Beni culturali Adele Mormino in una relazione mette in evidenza «la tempestività degli interventi sui monumenti più danneggiati, con dodici cantieri per la messa in sicurezza degli edifici. Ma, dice, «chiese come San Carlo, Santa Ninfa dei Crociferi e SantAnna necessitano di nuovi lavori, perché il sisma e scriteriati interventi in cemento armati fatti negli anni, ne mettono in pericolo la sopravvivenza». E il centro storico è un malato incerottato: dallinizio di questanno sono state 130 le ordinanze di messa in sicurezza di edifici disposte dal sindaco Cammarata. Un altro triste record della Sicilia dargilla.
SICILIA - Le opere pubbliche con il cemento truccato
La Procura di Caltanissetta ha iniziato un'inchiesta sulla qualità del cemento utilizzato per costruire opere pubbliche in Sicilia, tra cui la galleria Cozzo Minneria sulla A-20. I test hanno rivelato che il calcestruzzo non ha retto alle prove di compressione in 77 casi su 119. La Procura ha richiesto nuove verifiche sulla qualità del cemento utilizzato per la galleria Cozzo Minneria. Altre opere pubbliche in Sicilia, come l'ospedale San Giovanni di Dio a Agrigento e il palazzo di giustizia di Gela, sono state sequestrate per indagini sulla qualità del cemento utilizzato.
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