Bufera su Santoro. Fini e Berlusconi: "Annozero indecente". Polemica sul 5 per mille. Per le Onlus è una guerra tra poveri Incubo freddo e pioggia per gli sfollati Dalle verifiche emerge che un edificio su tre di quelli ispezionati è inagibile. Mentre lospedale dellAquila, evacuato subito dopo il terremoto, non aveva agibilità e abitabilità. Intanto gli sfollati sono alle prese con unondata di maltempo. Polemiche anche sulla trasmissione di Santoro: per Berlusconi e Fini la puntata di "Annozero" è stata indecente. Mentre sullidea di devolvere ai terremotati il 5 per mille protestano le Onlus: è guerra tra poveri. "Lospedale? Sconosciuto al catasto" LAquila, non ha mai avuto lagibilità. Da abbattere il 30 degli edifici Lemergenza La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro e omicidio colposo plurimo LAQUILA - Per il procuratore Alfredo Rossini lindagine sul terremoto abruzzese sarà «la madre di tutte le inchieste». «Sono oltre ventimila gli edifici da controllare ma procederemo spediti», assicura. E nel giorno in cui periti e carabinieri analizzano i prime mille immobili - stimando solo il 30 per cento ancora agibile - si scopre che lospedale San Salvatore (quello dove si erano rivolti oltre mille feriti il giorno del terremoto e poche ore dopo evacuato a causa di cedimenti strutturali) è abusivo. Non poteva essere aperto. Non dispone del certificato di agibilità (latto che attesta la sicurezza, ligiene e la salubrità delledificio). Non lha mai avuto. Non solo, lospedale - inaugurato nove anni fa - non risulta nemmeno nelle mappe catastali. Limmobile per lo Stato, dunque, non esiste. È tutto scritto in una relazione che il direttore generale della Asl aquilana, Roberto Marzetti, ha inviato alla Regione e al ministero della Salute. Una relazione nella quale Marzetti ricostruisce la storia del nosocomio, dal 1972 (quando partì il cantiere) ad oggi. Una costruzione travagliata al centro di dibattiti parlamentari, esposti e polemiche. Fino al giorno di una delle ultime inaugurazioni (ce ne furono cinque, una per ogni lotto) quando, nel 2000, lallora direttore generale Paolo Menduni decise di aprire lo stesso. Il progetto dellospedale porta la data 1967. Spesa inizialmente prevista 11.395 milioni di lire. Alla fine è costata duecento miliardi. I finanziamenti? Cassa del Mezzogiorno, Regione Abruzzo, Ministero della Salute, ministero dellUniversità e della Ricerca. La parte che, con il terremoto, è crollata (reparti di degenza, laboratori e sale operatorie) fu la prima ad essere inaugurata. E proprio Menduni - il manager pubblico che aprì lospedale senza richiedere lagibilità - venti giorni fa è stato nominato dal presidente della Regione Gianni Chiodi (eletto a dicembre con la vittoria del centrodestra) come consulente per lAgenzia Regionale Sanitaria. Ma non è tutto. La Procura dellAquila, da diversi mesi, ha avviato indagini sullospedale, riguardo alcuni affidamenti diretti per lavori di manutenzione (con una spesa di sedici milioni di euro di fondi pubblici). Lavori affidati senza gara per «lurgenza di dover procedere alla messa in sicurezza della struttura». Urgenza che non termina mai, specie se non arriva il certificato di agibilità. Lospedale è proprio uno dei primi edifici su cui la Procura intende indagare. E per oggi è previsto un vertice tra il procuratore Rossini e i magistrati del suo ufficio. È probabile che venga costituito un pool per lattività inquirente. Intanto, quaranta consulenti tra geologi, sismologi, geometri, chimici ed esperti di costruzioni sono già al lavoro da giorni con carabinieri e squadra mobile per verificare le strutture e sequestrare atti utili allinchiesta. «Le responsabilità - assicura il procuratore Rossini - saranno verificate in modo rigoroso dal materiale a tutta la filiera, dallappalto allacquisto di materiale, alla progettazione, al collaudo».
LAQUILA -LAquila, inagibile una casa su tre. Lospedale era fuori legge.
La Procura dellAquila ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro e omicidio colposo plurimo riguardo allospedale di San Salvatore a L'Aquila. Lospedale, inaugurato nel 2000, non dispone del certificato di agibilità e non risulta nelle mappe catastali. La struttura è stata costruita con una spesa di 200 miliardi di lire e ha ricevuto finanziamenti da diverse fonti, tra cui la Cassa del Mezzogiorno e il Ministero della Salute. La Procura ha iniziato a indagare su alcuni affidamenti diretti per lavori di manutenzione senza gara, con una spesa di 16 milioni di euro di fondi pubblici.
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