Rischi e cautele all'ombra del Campanile. Lo scavo sotto la base della struttura - per proteggerne le fondazioni con una cintura di titanio che dovrebbe metterla al riparo da ogni problema statico - che inizierà in estate, induce più di una preoccupazione nella Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia che vuole essere rassicurata dall'impresa impegnata nei lavori, la Sacaim. Le preoccupazioni sono legate, innanzitutto, alla tenuta della pavimentazione storica di Piazza San Marco per il passaggio della megascavatrice usata per le trivellazioni e per le vibrazioni che essa, in azione, potrà procurare allo stesso Campanile e agli edifici circostanti a cominciare dalla Basilica e da Palazzo Ducale. «La macchina per le trivellazioni - spiegano i tecnici per la Sacaim - pesa circa 22 tonnellate e dovrà marciare sui suoi cingolati dal Molo sino all'area del cantiere del Campanile. La pavimentazione dell'area marciana è in grado di sopportare, secondo quanto ci ha detto presenta la Soprintendenza, un peso di circa 300 chili per metro quadro e con la trivellatrice siamo ben al di sopra di questo livello. Per questo è necessario trovare una soluzione che protegga i masegni». La prima, proposta dall'impresa, è stata bocciata dalla Soprintendenza: quella di rimuovere provvisoriamente i masegni della Piazza, dal Molo al Campanile e sostituirli con una pavimentazione in calcestruzzo in grado di sopportare il peso della macchina trivellatrice. Si lavora, allora, ad un'altra soluzione, che la sovrintendente Renata Codello sta valutando, ma che potrebbe essere quella definitiva. «Si pensa di inserire lungo il tragitto dal Molo al cantiere del Campanile - spiegano ancora alla Sacaim - una pavimentazione provvisoria in legno, poggiata sui masegni e rafforzata con lastre d'acciaio, che dovrebbe sopportare il passaggio della macchina, senza rischi per la pavimentazione. Per ridurre ulteriormente il peso, la Soprintendenza e il Magistrato alle acque propongono che la macchina sua smontata e prima venga trasportato il corpo, che pesa circa 13 tonnellate e poi il braccio, che ne pesa altre 9. Una soluzione che, però, ci obbligherebbe a trasportare poi anche una gru nell'area di cantiere del Campanile, per rimontare poi il braccio della trivellatrice al resto della macchina, con una perdita di tempo e maggiori disagi». Per questo la Sacaim preferirebbe che la trivellatrice fosse trasportata tutta intera, ma l'ultima parola spetterà naturalmente alla Soprintendenza, che tra pochi giorni valuterà le soluzioni definitive e prenderà una decisione. La prima preoccupazione è, naturalmente, quella di evitare ogni rischio per l'integrità di un'area delicatissima come quella marciana. «La macchina dovrebbe arrivare tra luglio e settembre - spiegano ancora alla Sacaim - e solo da allora inizieremo a trivellare sotto il Campanile per poi installare l'ormai famosa cintura di titanio che ne proteggerà le fondazioni. Dall'inizio dello scavo ci vorrà un anno e mezzo di lavori, per cui l'obiettivo è di terminare nei primi mesi del 2011». Tutto, però - come riferiamo a parte per ciò che riguarda le trivellazioni - nella massima prudenza, prevedendo anche pannelli antirumore all'interno dell'area di cantiere per ridurre al minimo anche questo disagio per turisti e frequentatori della Piazza. La ThyssenKrupp di Terni ha ottenuto l'incarico per la fornitura di 12 tonnellate di titanio che verrà utilizzato per consolidare il basamento del campanile di San Marco. La struttura, come è noto, si sta deteriorando e rischia di inclinarsi: i pali di legno delle fondamenta hanno subito nel corso degli anni danneggiamenti a causa dell'acqua salmastra. La scelta è caduta sul titanio per la sua resistenza agli agenti atmosferici, specie l'erosione da salsedine, ma anche perché poco invasivo rispetto al luogo dove va ad agire. L'intervento prevede che la cintura in titanio sia posta su due livelli, la prima a 40 centimetri al di sotto della pavimentazione di piazza San Marco e la seconda, più profonda, a oltre due metri. In entrambi i casi verrà impiegata una coppia di barre al titanio distanti l'una dall'altra circa 20 centimetri. L'opera dovrebbe arginare il fenomeno di fessurazione del campanile stimato in un millimetro l'anno.
VENEZIA - Maxitrivella per il campanile masegni a rischio in Piazzetta
La Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia è preoccupata per il passaggio della macchina trivellatrice per lo scavo sotto la base del Campanile di San Marco. La macchina pesa 22 tonnellate e potrebbe causare vibrazioni che danneggierebbero la pavimentazione storica della piazza. La Soprintendenza ha proposto diverse soluzioni per proteggere la pavimentazione, tra cui la rimozione provvisoria dei masegni e la sostituzione con una pavimentazione in calcestruzzo. La Sacaim, l'impresa impegnata nei lavori, ha proposto di inserire una pavimentazione provvisoria in legno lungo il tragitto dal Molo al cantiere del Campanile.
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