ROMA. «Le new town saranno costruite come parte del piano-casa, non hanno nulla a che vedere con il terremoto: le vorremmo fare in tutta Italia per dare risposta al 13 di italiani senza casa». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Le new town, ha sottolineato, «non verranno edificate in zone emarginate, lontane dal centro storico: nella mia esperienza, i quartiere milanesi che ho realizzato sono inseriti nella città in maniera adeguata». Il progetto di "new town" allo studio del governo prevede la realizzazione di un nuovo centro urbano limitrofo a L'Aquila, che sarà comunque ricostruita. Lo ha chiarito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, intervenuto a «Radio City» su Radio Uno. «Non vogliamo costruire una nuova L'Aquila in un altro posto, la vogliamo ricostruire come era prima, con il suo centro storico» ha spiegato il ministro. «Prevediamo una new town a latere dove possiamo costruire case a bassissimo costo su un'area messa a disposizione dai comuni». La new town, prosegue Matteoli, consterà di case con una metratura dai 50 ai 70 metri quadri da dare in affitto ad anziani, giovani coppie e studenti ad un canone inferiore a quello normale con possibilità di riscatto entro 12-15 anni. «Non confondiamo la new town con la ricostruzione dell'Aquila» ha concluso Matteoli. Intanto il ministero per i Beni e le Attività Culturali ha attivato il conto corrente postale "Salviamo l'arte in Abruzzo", per raccogliere le donazioni di contributi dall' Italia e da tutto il mondo. Nei prossimi giorni sarà attivato anche un numero di conto corrente bancario. «Di fronte a questa immane tragedia - ha dichiarato il Ministro Bondi nel corso del Consiglio dei Ministri - che rischia di cancellare intere comunità locali, credo sia particolarmente importante l'impegno del Governo per assicurare che anche il patrimonio artistico distrutto o danneggiato possa essere al più presto restituito agli abitanti delle zone colpite. Le chiese, le piazze, i palazzi antichi esprimono infatti in modo simbolico la memoria e l'identità più profonda di questi luoghi. Fin d'ora, annuncia il Ministero, si può utilizzare il seguente conto corrente postale: 95882221 - Ministero dei beni e attività culturali, e il conto bancario Salviamo l'arte in Abruzzo: Iban: IT-85-X-07601 -03200-000095882221.