La giunta comunale ha approvato il nuovo piano di destinazione d'uso del centro servizi culturali e sociali Sant'Agostino. A poche settimane dal completamento dei lavori di restyling, in corso dal 2006, l'esecutivo Petteruti ha inteso infatti rimarcare le funzioni culturali e museali dell'ex cenobio (relativamente alla parte pubblica dello storico complesso in virtù del fatto che la porzione affidata ai privati, che rappresenta il 25 dell'intera struttura, è destinata invece ad ospitare negozi e botteghe artigianali) per il quale sono stati impegnati quasi quattro milioni di euro di fondi regionali. I lavori - eseguiti a scacchiera per ridurre al minimo i disagi - che hanno investito infissi, impianti, tettoie e verde attrezzato, avrebbero dovuto essere completati un anno e mezzo fa ma un cedimento strutturale, verificatosi in un'ala dell'edificio, ha di fatto rallentato le operazioni di risanamento statico e richiesto il trasferimento di nuovi fondi. Un problema finalmente superato stando alle dichiarazioni dell'assessore comunale alla Cultura, Gianfranco Fierro, che si dice fiero di restituire alla città un simbolo della storia casertana adeguatamente ristrutturato per rispondere alle rinnovate esigenze dei cittadini. «Nessuna costruzione aggiuntiva nell'area - spiega - solo il recupero delle volumetrie esistenti ridisegnate per garantire una migliore fruizione degli spazi sul piano logistico e funzionale. Il chiostro di Sant'Agostino, così ripensato, torna dunque al suo antico splendore per diventare un polo culturale e museale. Ospiterà infatti ancora la biblioteca comunale 'Tescione', l'emeroteca, la 'Casa delle associazioni', l'Università della terza età, ma diventerà sede anche di due musei (il museo delle feste e delle tradizioni e il museo civico di arte contemporanea), di una sala espositiva, di laboratori dedicati alla scultura, all'arte pittorica, alla recitazione e a numerose altre forme espressive». E non solo. Tra le novità dell'ex convento anche la definizione di un accordo con il centro studi «Francesco Daniele» per consentire una maggiore promozione e diffusione tra i cittadini del patrimonio librario e delle attività di studio e ricerca sulla storia del nostro territorio promosse da questa associazione. «Sono più che convinto - ha concluso Fierro - che questo polo possa servire da traino alle attività commerciali del centro storico (danneggiate non soltanto dalla nota crisi economica generalizzata che sta investendo il Paese ma anche dai lavori interminabili che hanno interessato in questi anni le arterie principali della città) e soprattutto al settore turistico segnato da un trend negativo in tutta la regione». Ma intanto sulla parte pubblica del Sant'Agostino pende anche un pignoramento - che, se non scongiurato, potrebbe diventare esecutivo - ad opera di una ditta che avrebbe dovuto effettuare i lavori al Teatro comunale di via Mazzini e che tuttora rivendicherebbe dal Comune importi non versati.
CAMPANIA - nuovo piano di destinazione d'uso del centro servizi culturali e sociali Sant'Agostino
La giunta comunale ha approvato il nuovo piano di destinazione d'uso del centro servizi culturali e sociali Sant'Agostino. Il piano prevede la rimarcatura delle funzioni culturali e museali dell'ex cenobio, con l'apertura di due musei, una sala espositiva e laboratori per diverse forme espressive. Il piano è stato realizzato con quasi quattro milioni di euro di fondi regionali. I lavori di restyling, iniziati nel 2006, sono stati rallentati da un cedimento strutturale, ma sono stati completati. Il piano non prevede costruzioni aggiuntive, ma il recupero delle volumetrie esistenti.
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