FIRENZE. Il battesimo politico di Domenico Valentino, candidato a sindaco di Firenze per la Cdl, sarà a cura di An. Oggi alle 21, presso l'Hotel Londra del capoluogo Toscano, per la prima volta l'ex-soprintendente ai Beni culturali della città, si presenterà ai fiorentini nell'ambito dell'incontro dal titolo "An per là tutela e la valorizzazione dei beni culturali", Per la marcia verso Palazzo Vecchio si parte da quello che è da un lato il terreno più familiare a Valentino e dall'altro quello più centrale per Firenze, che sui beni culturali fonda larga parte del proprio tessuto economico e sociale. È un messaggio di impegno a valorizzare delle vocazioni della città quello che An lancia con questo incontro al quale, oltre agli esponenti della classe dirigente e ai candidati di An al Comune, parteciperà anche il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono. «Siamo contenti dì ospitare il battesimo politico di Domenico Valentino - ha detto il consigliere regionale Achille Totaro, promotore dell'iniziativa - è la prima volta da quando è stato candidato a sindaco che si presenterà ai fiorentini. È un'occasione importante - ha aggiunto - invitiamo tutti a partecipare, anche i curiosi che non hanno mai votato a destra e vogliono conoscere chi proverà a salvare la nostra città dalla pessima gestione di Domenici». E dei risultati fallimentari di oltre dieci anni di centrosinistra alla guida della città ha parlato martedì, a margine dell'inaugurazione di nuovi spazi espositivi del Museo Horne, lo stesso Valentino; «Dal 1991, quando sono venuto per la prima volta a Firenze, a oggi - ha rilevato il candidato della Cdl -i difetti di questa città sono aumentati. Mancano la pulizia e la tutela delle strutture architettoniche e certe zone dell'Oltrarno, come San Frediano, sono lasciate in stato di abbandono. Evidentemente Domenici, Primicerio e Morales non se ne sono mai accorti». Una constatazione di cattiva amministrazione che coinvolge non solo Leonardo Domenici, ma anche i precedenti sindaci di centrosinistra in carica durante gli anni '90, Mario Primicerio e Giorgio Morales. «Di questa sporcizia e degrado - ha concluso Valentino - se ne accorge chi viene da fuori e se ne accorgono soprattutto i turisti, che magari potrebbero preferire la visita a un borgo della campagna toscana, più pulito e meglio conservato».