Sentiti tre dirigenti: "Aggressione annunciata" Caltagirone uno dei dipendenti minacciati "Il clima interno è molto pesante" Non soltanto la scorta ad Antonio Cognata, ma anche a Marida Cassarà, la dirigente della sovrintendenza nonché compagna del sindaco Cammarata, e forme di tutela più blande per altri cinque figure di primo piano del Teatro Massimo. È stato il comitato provinciale per lOrdine e la sicurezza nella riunione straordinaria di sabato a decidere le misure, dopo che la sera prima Cognata era stato aggredito a calci da due giovani in via Civiletti. Benedetto Alberti è il direttore dei servizi tecnici del Massimo, Giovanni Surdi è il direttore operativo, affiancato da Francesco Caltagirone e dallex maschera Margherita Safina mentre Giovanna Proto è il funzionario dellarea marketing. Sono loro gli "obiettivi sensibili" secondo le valutazioni del Comitato, e per loro è stata decisa la vigilanza generica radiocollegata, con linserimento dei loro indirizzi di casa in una serie di servizi di controllo che saranno curati dai carabinieri. In comune i cinque dipendenti della Fondazione Teatro Massimo hanno due elementi: sono i più stretti collaboratori di Cognata, che lo aiutano nelle scelte principali secondo gli indirizzi del cda presieduto da Cammarata e sono stati tutti destinatari nei mesi scorsi di lettere che contenevano insulti e addirittura minacce legate a scelte compiute nelle loro attività al Massimo. «È vero - spiega Francesco Caltagirone, 47 anni - . A me la lettera con minacce è arrivata alla fine del 2008. Mi pare si concludesse con una frase come "guardati bene alle spalle perché te la faremo pagare"». Lettere simili, con insulti e minacce, sono arrivate anche agli altri funzionari del teatro posti sotto tutela. «Ci fu anche qualcosa di più pesante - dice ancora Caltagirone - e denunciai tutto ai carabinieri. E ricordo che in quella circostanza ho avuto paura: lo dissi al sovrintendente, spiegando che per due giorni avrei preferito restare a casa. "Invece devi venire al lavoro e avere coraggio", mi rispose. Lavoro con il sovrintendente da tredici anni, e per questo sono particolarmente dispiaciuto per laggressione di cui è stato vittima. Unaggressione, peraltro, che ritenevamo possibile dopo i licenziamenti: le relazioni sindacali allinterno del Teatro sono davvero molto dure». Intanto i carabinieri del comando provinciale proseguono le indagini per trovare elementi che portino allidentificazione dei due aggressori. Oltre a Cognata sono stati sentiti tre dirigenti del Massimo che avrebbero descritto il clima interno al teatro, tra le difficoltà interne e le spaccature con alcuni settori delle maestranze. Si spera poi nelle telecamere in via Civiletti e dintorni: i militari continuano ad acquisire le immagini che verranno passate al setaccio per cogliere ogni possibile inquadratura della moto da cui è sceso quel giovane corpulento a volto scoperto descritto nella denuncia da Cognata che nulla ha invece potuto dire su chi, con il casco addosso, guidava il mezzo. Il primo spettacolo in cartellone al Teatro nel post aggressione sarà "Da una casa di morti" di Leó Janáek, previsto per la serata di giovedì alle 20.30. «Sono convinto - dice ancora Caltagirone - che il sovrintendente sarà al lavoro già martedì. Lo conosco bene, pranziamo assieme tutti i giorni, lho sentito dopo laggressione. È dolorante, ma è contento di tutta la solidarietà che ha ricevuto, tra telefonate e messaggi di conoscenti, amici e anche di personalità che non ha mai incontrato. Il sovrintendente è una persona disponibile: chiunque voglia avere un confronto con lui è benvenuto. Soprattutto è una persona onesta e credo che questi guai arrivino proprio dalla sua voglia di rispettare e far rispettare le regole».
SICILIA - Teatro Massimo nella paura lintero staff sotto vigilanza
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Il comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza ha deciso di aumentare la vigilanza generica radiocollegata per cinque dipendenti del Teatro Massimo, tra cui il sovrintendente Antonio Cognata, minacciati di aggressione. I cinque dipendenti, tra cui il direttore dei servizi tecnici Benedetto Alberti, sono stati identificati come "obiettivi sensibili" a causa delle minacce ricevute nei mesi scorsi. La sovrintendente Marida Cassarà, compagna del sindaco Cammarata, e altri cinque dipendenti del teatro sono stati messi sotto tutela.
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