Niente più traffico, ma solo prati, panchine e sentieri È partita la costruzione del Parco delle Mura Aureliane. Così il primo tratto che va da porta Metronia a via Numidia sarà consegnato ai cittadini subito dopo lestate. Unarea che fino a oggi è stata abbandonata al degrado, soffocata da traffico e inquinamento, diventerà un unico grande parco. Un prato "super sorvegliato" che sarà dotato di telecamere collegate con la centrale dei vigili urbani. Sparisce la strada di scorrimento. Conquista spazio il verde. Lasfalto sarà coperto da un tappeto erboso e il prato verrà ampliato, passando dagli attuali 26mila a 31mila metri quadrati. Resterà solo una piccola lingua di strada che correrà parallela ai palazzi sul lato opposto della cinta muraria. Un tratto che sarà dotato di parcheggi a spina e servirà solo come area di passaggio per i residenti che abitano nelle palazzine circostanti. Il resto sarà tutto verde. Un parco con aree pedonali pavimentate con basalto e sampietrini, ombreggiato dagli alti fusti degli alberi, dotato di panchine e fontanelle, di un percorso in terra battuta per lo jogging e per le biciclette e di due aree per i cani. Numerose saranno anche le piazzole di sosta attrezzate con panchine e giochi per i più piccoli. La sicurezza è la priorità, in questo grande spazio verde che rimarrà aperto anche la notte. Ecco che allora sono previste diverse zone dilluminazione per rendere larea vivibile ad ogni ora e a ridosso della cinta muraria verranno installati dei punti luce orientati verso le mura per valorizzarle ancora di più. E lobiettivo è proprio il recupero dei bastioni per renderli pienamente fruibili sia ai cittadini sia ai turisti. «Affinché non diventi luogo di ritrovo e bivacco notturno e per rendere la zona più sicura saranno installate delle telecamere - spiega Marco Corsini, assessore allUrbanistica del Comune di Roma - Stiamo ancora perfezionando i dettagli tecnici per riuscire a collegarle con la sala operativa». Questo è il primo stralcio da oltre due milioni di euro, affidato allimpresa Virgilio DOrtensi. «Stiamo portando avanti i lavori a ritmo serrato, nonostante le difficoltà incontrare per il maltempo che spesso si abbatte sulla capitale - commenta il titolare della ditta di costruzione edile - Unattenzione particolare labbiamo dedicata alla scelta dei materiali, così da rendere sicura e resistente nel tempo la pista ciclo-pedonale». La riqualificazione di questo tratto delle Mura Aureliane è solo una parte di un più ampio ambito dinterventi previsti dal nuovo Piano regolatore. Il progetto, che prende il nome di "Parco Lineare Integrato delle Mura", riguarderà interventi di restauro e valorizzazione dellintera cinta muraria della città al fine di rendere percorribili, in maniera continuata, i 19 chilometri delle Mura e di dar così vita ad un unicum, uno spazio pubblico nuovo ed unitario senza precedenti. Nel progetto è infatti prevista la riqualificazione intorno a Castro Pretorio, per creare dei "camminamenti" verdi e pedonali che congiungano le aree delle caserme, del policlinico e della biblioteca nazionale. Si passerà, poi, alla cinta di San Lorenzo-Termini. E si finirà con il recupero delle Mura che da Trastevere salgono al Gianicolo e che, poi, scendono giù, fino a San Pietro. «Questanno siamo condizionati da un bilancio che ha a disposizione scarsi fondi - continua lassessore Corsini - Solo un tratto è finanziato, quello che da via Numidia arriva a Porta Latina. È un lavoro importante sul quale sono stati investiti circa 3 milioni di euro, ma contiamo di continuare lopera. Speriamo di riuscire a trovare soldi anche per larea da via Giotto a via Guerrieri".
ROMA - Porta Metronia, così nasce il Parco delle Mura aureliane
Il Comune di Roma sta costruendo il Parco delle Mura Aureliane, un grande spazio verde che sostituirà la strada di scorrimento tra Porta Metronia e via Numidia. Il tratto sarà dotato di telecamere di sorveglianza, aree pedonali pavimentate, panchine, fontanelle e un percorso in terra battuta per lo jogging e le biciclette. La sicurezza sarà garantita con diverse zone di illuminazione e telecamere. Il progetto è parte di un più ampio piano di riqualificazione della cinta muraria di Roma, che prevede la valorizzazione di 19 chilometri di mura e la creazione di "camminamenti" verdi e pedonali intorno a diverse aree della città.
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