Un altro gioiello Ora tocca alle statue Collega vico Falamonica a Matteotti: aprirà prima dellestate Con lapertura al pubblico dello spazio-dogana si restituisce un altro gioiello nascosto Stiamo pensando di riportare nellatrio le gigantesche statue oggi a SantAgostino. Ma sono pesantissime Nuovi spazi interni in una stanza dellatrio il "biglietto da visita" di tutta Genova Cè una strada segreta, dentro Palazzo Ducale. Una strada coperta che unisce vico Falamonica - e quindi De Ferrari - con piazza Matteotti, tagliando in due il palazzo della cultura. E cè uno spazio enorme, pieno di antiche colonne, da un paio di decenni chiamato dagli addetti ai lavori "Dogana", che i genovesi non hanno mai visto. Ebbene, prima dellestate, la strada segreta diventerà il principale passaggio da e per il Centro storico e la Dogana (che è lo spazio dove, a partire dalla re-inaugurazione del 1992, venivano depositate tutte le opere darte, in attesa che la Guardia di Finanza, appunto, le "sdoganasse") diventerà lo spazio per la creatività giovanile, spazio indipendente dalle mostre di Palazzo Ducale. Non è lunica novità in arrivo, nel ripensamento generale del primo anno di gestione del nuovo presidente della Fondazione Cultura, Luca Borzani: come Repubblica ha già anticipato, la grande stanza a piano terra che oggi ospita gadget e libri darte sta per essere trasformata nel "biglietto da visita" di Genova, una serie di schermi che stuzzicheranno la curiosità dei visitatori, proponendo tante visite virtuali nei palazzi più belli, nelle tante eccellenze che la città è in grado di offrire. «Tassello dopo tassello - spiega Borzani - con queste aperture il Ducale sarà utilizzato per oltre il novanta per cento. Sono due progetti diversi che si intrecciano: da un lato la valorizzazione dei beni culturali e la costruzione di nuovi percorsi, dallaltro ridare forza agli spazi, come abbiamo già fatto con la riapertura della Torre Grimaldina e delle carceri, comunicandone la storia». Nello spazio della Dogana - in un progetto che nasce dalla forte collaborazione con la Regione Liguria, lassessorato alla cultura di Andrea Ranieri e in particolare lufficio città-cultura di Egidio Camponizzi - avranno spazio le arti visive, ma ci sarà spazio per eventi musicali, stage, performance: si inizierà a luglio - con una collaborazione col ministero - con la mostra "Movimentazione", curata da Emilia Marasco. In autunno sarà la volta di una collaborazione con la Fondazione torinese Sandretto Rebaudengo, punto di eccellenza per la valorizzazione dei giovani artisti, in collaborazione con la Fondazione Garrone ed il Comune. Tra visite virtuali e visite reali (Borzani non a caso parla, fuor di metafora, di un "Palazzo dalle porte aperte") cè spazio per il progetto, caldeggiato dal "papà" della rinascita del Ducale, larchitetto Giovanni Spalla, di un ritorno delle due enormi statue che presidiavano il Palazzo e che oggi sono a SantAgostino. Ci sono aspetti tecnici notevoli (a partire dal peso), come ci sono progetti ancora più affascinanti, come quello di riportare in funzione il secondo chiostro, cavallo di battaglia dello stesso Spalla e dellarchitetto Mario Semino. Intanto è la volta della strada e della Dogana che, spiega il direttore del Palazzo, Pietro Da Passano, «è un altro gioiello affascinante che riportiamo alla luce».
LIGURIA - Una strada segreta dentro il Ducale Sarà la culla dei giovani artisti
La Fondazione Cultura di Genova sta lavorando per valorizzare i suoi spazi, tra cui il Palazzo Ducale. Prima dellestate, la strada segreta coperta che unisce vico Falamonica con piazza Matteotti sarà aperta al pubblico, diventando il principale passaggio per il Centro storico e la Dogana. La Dogana, che è stata utilizzata per lo smistamento delle opere d'arte, sarà trasformata in uno spazio per la creatività giovanile. Inoltre, la grande stanza a piano terra sarà trasformata in uno spazio di visibilità per la città, con schermi che propongono visite virtuali nei palazzi più belli.
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