È sempre più polemica sul doppio incarico di Stanca. Lassessore Landi: deve lasciare il Parlamento Tra i progetti per il dopo 2015 anche la cittadella dello sport Uneredità per Milano: dalla Città della giustizia a quella dello sport, da un parco tematico al polo dei creativi. Letizia Moratti lancia una consultazione entro la fine del mese: i milanesi potranno dire cosa vorrebbero che rimanesse dopo Expo. Su Lucio Stanca, dopo le critiche del Pd, arriva il fuoco amico di un assessore di Palazzo Marino, Landi di Chiavenna: «Non può fare lad e il parlamentare insieme». Expo, lultimo affondo dal Pdl "Stanca lasci il Parlamento" Lassessore Landi: deve dare le dimissioni Lex ministro guiderà cantieri e progetti: anche Pd e Udc attaccano il doppio incarico Il sindaco accelera sul referendum per i piani a Rho-Pero "Consulteremo subito i milanesi" Impegni internazionali in vista, sondaggi e referendum, un robusto fuoco amico ad alimentare le polemiche. Anche la seconda giornata da amministratore delegato della società di gestione di Expo 2015 è stata tuttaltro che noiosa per Lucio Stanca. Accade tutto ieri. Si comincia con i primi impegni in agenda e il più significativo sarà lincontro del prossimo 22 aprile con il segretario generale del Bie, lente internazionale che assegna le Esposizioni universali. Stanca vedrà Vicente Loscertales a Parigi, per preparare il terreno al vertice della Moratti con il comitato esecutivo del Bureau del giorno seguente. Il sindaco conferma lintenzione di tenere un referendum sul dopo-Expo. Ma annuncia che si farà subito: entro aprile. Una consultazione «ampia» centrata su vari dossier («verde, opere sociali e culturali») sulleredità da lasciare alla città. Ad esempio, spiega la Moratti, sulla «riqualificazione delle cascine e dellarea agricola di Milano in coerenza con il tema dellalimentazione». Intanto però, sul fronte interno, è un assessore della stessa giunta Moratti a sganciare un siluro. «Temo che la demagogia abbia avuto la meglio sul buon senso - attacca dal Pdl Giampaolo Landi di Chiavenna di An - Stanca non può fare al tempo stesso lamministratore delegato di Expo e il deputato. Avremo un deputato fantasma o, peggio, un ad part time». Landi ne ha anche per la Lega, tacciata di «demagogia» per aver ottenuto la riduzione dello stipendio dellad in Soge, 480.000 euro invece di 700.000. Il problema vero è il doppio incarico: «Stanca decida a quale ruolo dedicarsi». Landi farà fare un sondaggio sul parere dei milanesi. Ci saranno conseguenze per lassessore fuori linea? «Non so, mi assumo le mie responsabilità. Ho parlato da uomo libero. Mi piacerebbe che Stanca avesse la delicatezza di dimettersi dal Parlamento», conclude lassessore alla Salute. «Allora pensi a quella», è la risposta ironica di Massimiliano Orsatti, assessore leghista al Turismo. E nelleterno derby con il Carroccio, loccasione è ghiotta per Luca Volontè dellUdc, che parla di mancanza di «decenza» nel Pdl, «compiacenza» della Lega e necessità per Stanca di «un minimo di pudore e senso del limite». Anche il Pd su Stanca non molla la presa. Per Filippo Penati, presidente della Provincia, lad «è incerto e vuole tenersi il posto in Parlamento finché non sarà certo che lExpo si farà». Pierfrancesco Majorino, capogruppo in consiglio comunale, anticipa che nella seduta straordinaria dedicata allExpo del 16 aprile il Pd chiederà «la revisione del compenso per lad e la rinuncia di Stanca alla doppia retribuzione».