Da Schifani ad Alfano, messaggi dai vertici delle istituzioni Lombardo: "Contro di lui gesto ignobile" Lo Bello: "Nel settore pubblico servono rigore e trasparenza" «COGNata è stato vittima di un vile atto. Evidentemente cè qualcuno che non vuole che noi continuiamo sulla via del taglio ai privilegi, del rigore e della legalità». Lo ha detto il sindaco Diego Cammarata, che ha presieduto una riunione straordinaria del cda del Teatro Massimo per esprimere solidarietà al sovrintendente - solo la prima di una lunghissima serie - e confermare il sostegno allattività di gestione del teatro «frutto di una condivisione convinta dei risultati da conseguire e della strategia messa in atto». Già nei mesi scorsi Cognata era stato vittima di minacce. «Facevano riferimento allattività del Teatro - racconta Cammarata - Abbiamo denunciato tutto alle forze dellordine, che hanno deciso una vigilanza "dinamica" per Cognata». Il sindaco ha poi fatto riferimento ai dodici licenziamenti per la truffa ai danni del Teatro. «Sappiamo che hanno creato malumori, ma è stato necessario farlo», ha affermato Cammarata precisando di non avere «idea su chi possa essere stato laggressore di Cognata». Moltissime le espressioni di solidarietà, a partire da quelle del presidente del Senato Schifani e dei ministri Bondi e Alfano. Condanna «lignobile gesto» il governatore Raffaele Lombardo. Solidarietà a Cognata anche dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil e dai vertici di Slc, Fistel, Uilcom e Fials, dallassessore regionale ai Beni culturali Antinoro e da quello comunale Cannella, dal presidente di Sala delle Lapidi Campagna, dal presidente della Provincia Avanti, dal prefetto Trevisone, dal rettore Lagalla, da esponenti del Pdl ma anche dal democratico Faraone. «Vicino a Cognata» il presidente di Confindustria Lo Bello che chiede di «affermare una politica di rigore e di trasparenza in tutti i settori della pubblica amministrazione».