Alemanno: il commissariamento serve a reperire fondi per lente lirico Allindomani della firma del protocollo dintesa con i sindacati del Teatro dellOpera di Roma, il sindaco Gianni Alemanno torna a parlare dellente lirico capitolino. Intanto annuncia che «stiamo seriamente trattando per portare alla direzione artistica il maestro Riccardo Muti, con il quale poi, se aderirà alla nostra proposta, decideremo chi scegliere come sovrintendente». Il sindaco torna anche sulla questione del «commissariamento come atto politico», così come lo aveva definito ieri lassessore regionale alla Cultura, Giulia Rodano, e così come si viene ipotizzando da quando la questione è esplosa. «Il commissariamento non è stato un atto politico» spiega il sindaco. «Lo sottolineo: non è uno sghiribizzo politico. È invece la condizione necessaria affinché il ministero possa occuparsi del teatro economicamente con altre risorse oltre al Fus (Fondo unico per lo spettacolo): la stessa cosa che è stata fatta a Genova con il commissariamento del Teatro Carlo Felice». «Lex sovrintendente Francesco Ernani» continua Alemanno, «per amore, per passione, per tutto quello che vogliamo, ma ha fatto una cosa scorretta: ha organizzato la stagione senza dire che il teatro era in deficit, ha fatto staccare gli abbonamenti e solo dopo ha rivelato lo stato delle finanze. Ecco il vero motivo, del commissariamento». Lassessore Rodano però non ci sta. E sottolinea ancora che «se il sindaco Alemanno manterrà gli impegni presi con i sindacati del teatro, ovvero il reperimento dei fondi per la chiusura del pareggio dei bilanci 2008 e 2009, la conferma della programmazione artistica, addirittura la copertura delle posizioni vacanti e il mantenimento del corpo di ballo, sarà evidente che il commissariamento non aveva alcuna attinenza col deficit di bilancio, che a quanto sembra potrà essere colmato nel giro di poco tempo».