Concorso 2 agosto Il Comune ha stanziato solo 30mila euro, altri 250mila dalle Fondazioni Carisbo e del Monte Piazza Verdi e il cinema sotto le stelle a caccia di sponsor Farinelli: se non si trovano 220mila per i film sul crescentone non si fa nulla; decideremo entro il 20 aprile Tutino: il programma ce lho, ma se qualcuno non finanzia il palco allaperto non è possibile fare niente Dei 790mila euro che è costato il programma di Bè 2008 ne sono rimasti per questanno solo 280mila: 30mila appena da Palazzo dAccursio, 150mila dalla Fondazione Carisbo, 100mila dalla Fondazione del Monte. Così, dopo il drastico taglio di oltre 500 mila euro, al Settore Cultura stanno ridisegnando la mappa dellestate bolognese, dei luoghi di spettacolo e di serate allaperto. Il primo a saltare è il palco di piazza Santo Stefano, forse tra i più belli e più seguiti degli anni scorsi. Se anche si volesse fare solo quella rassegna in tutta lestate, non basterebbe lintera somma al momento a disposizione dellassessorato. Quindi, si fa senza. Molto in forse pure piazza Verdi, lanno scorso teatro di concerti anche di stelle emergenti della musica pop internazionale, vedi Joan As Police Woman. La ribalta della zona universitaria fu finanziata da una stanziamento straordinario che veniva dal progetto 'Bologna Sicura, in accordo tra Comune e Prefettura. Questanno il finanziamento non si ripete. Le uniche speranze, allora, ricadono sul Teatro Comunale, già in pessime acque di suo. «Al momento non posso immaginare altre attività se non al chiuso del teatro», confessa il sovrintendente Marco Tutino. Un programma di idee lui ce lavrebbe, ma «se qualcuno non finanzia il palco necessario ad ospitare lorchestra sulla piazza - lamenta - non è possibile fare niente. Io ci sto provando a trovare soldi, ma per ora non un euro». Poi cè la spina di «Sotto le stelle del cinema», rassegna di film sul crescentone organizzata dalla Cineteca. Costa 260mila euro portare le proiezioni sotto gli astri di Piazza Maggiore, ma è di un paio di settimane fa lallarme rischio per quella che forse è la rassegna più amata dai bolognesi. «Un unicum», ha detto nei giorni scorsi lassessore regionale Alberto Ronchi, «da salvare ad ogni costo». «Possiamo anche risparmiare - ribadisce il direttore della Cineteca Gianluca Farinelli - ma se non si trovano almeno 220mila euro non si fa nulla». Nel giorno in cui uscì la notizia, Farinelli disse che aveva bisogno di una decina di giorni per capire come stavano le cose. Ora prende tempo: «decideremo entro il 20 aprile». A rendere molto più ricca lestate bolognese 2008 furono anche due grandi sponsor, che versarono i loro finanziamenti non nel grande calderone del programma di Bè ma puntando su alcune manifestazioni in particolari. Si tratta di Unicreditbanca che nel 2008 ha versato 30mila euro ma con cui, dicono allassessorato, questanno non ci sono ancora stati contatti. Poi i 100mila euro di Legacoop serviti, per esempio, per il programma del Teatro dellArgine nel cortile del Terribilia, in piazza del Tribunale, per un progetto dellEstragon e altro ancora. «Noi ci saremo anche questanno - assicura Roberto Calari di Legacoop - anche se, come tutti, staremo più attenti a finanziare progetti mirati, piuttosto che dare soldi a pioggia». Di cifre non si è ancora parlato, ma gli interventi a cui si punta saranno in linea con il progetto di «Vene Creative» che vedrà un primo appuntamento la settimana prossima in Sala Borsa. «Puntiamo molto ai temi della città, dellintegrazione e della multiculturalità», conclude Calari. Infine, è assicurato il chiostro estivo dellArena del Sole (proporrà una versione ridotta del Rocky Horror Picture Show) e la programmazione nel parco dei Teatri di Vita. Ma entrambe le attività non vivono dei finanziamenti dellestate, bensì delle convenzioni tra i teatri e il Comune.