Paestum Nella città dei templi l'abusivismo sembra essere diventato una costante. E non solo nelle zone del litorale dove, tra la zona Laura e la Licinella, negli anni del saccheggio edilizio sono spuntate ville e palazzi in gran parte abusivi. Ieri, invece, una nuova operazione del Corpo della polizia forestale, coordinato dalla procura di Salerno, ha portato alla scoperta di un vero e proprio saccheggio edilizio. Addirittura a pochi passi dalla zona archeologica di Paestum. Una ottantina ledenunce per abusivismo edilizio con al centro della operazione un lotto di terreno di oltre ventiseimila metri quadrati sui quali erano state realizzate una settantina di villette senza le necessarie autorizzazioni previste dalla legge. I fabbricati, infatti, sorgono in località Linora, a pochi passi dai templi di Paestum, in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, idrogeologico e sismico, ad appena una cinquantina di metri dal mare. Villette ad uno o due piani, provviste di giardino e, in alcuni casi, anche di piccole dependance. Le costruzioni era state quasi del tutto completate e, fino a poco tempo fa, nessun controllo era stato effettuato da parte degli organi competenti per verificare la regolarità delle realizzazioni edilizie che sarebbero state vendute come case-vacanze. L'operazione, scattata a seguito di una indagine avviata circa un anno fa, che è stata coordinata dal pm della procura della Repubblica di Salerno Angelo Frattini, ed è eseguita dagli uomini del Corpo forestale dello Stato del comando di Foce Sele, diretto da Marta Santoro. Sono stati sequestrati tutti i villini e il lotto di terreno sul quale sorgevano le costruzioni. Inoltre sono state denunciate 82 persone, tutte residenti nel napoletano, per il reato di abusivismo edilizio. Tra essi, oltre a professionisti e impiegati statali, anche alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine. Che speravano, già per questa estate, di poter trascorrere le vacanze nelle nuove villette abusive magari da condonare successivamente ed invece si ritroveranno con un procedimento avviato dalla procura di Salerno. L'attenzione della magistratura è oramai alta sia su Paestum che sulle altre zone costiere, sia sul litorale cilentano che in quello amalfitano. Numerosi gli abusi denunciati ogni anno nonostante siano continui i sequestri eseguiti dalle forze dell'ordine. Il fenomeno sta crescendo soprattutto sull'asse costiero che da Paestum conduce nel Cilento. Ed oramai i casi di abusivismo edilizio sono in crescita anche in aree come Palinuro, Marina di Camerota o Sapri. Per questo anche il Parco del Cilento e del Vallo di Diano ha richiesto una maggiore sorveglianza e l'attivazione di misure drastiche per evitare che nell'area protetta ci possano essere saccheggi edilizi. Perchè proprio nel Parco, negli anni scorsi, numerose sono state le segnalazioni ed i sequestri effettuati da magistratura e polizia giudiziaria.