Le iniziative E il sindaco Gianni Alemanno annuncia: dopo Pasqua una riunione per valutare i rischi sismici nella Capitale Un bollino blu per i fabbricati di Roma. E una riunione, dopo Pasqua, per un monitoraggio più accurato sugli immobili. Bandiere a mezz'asta, autobus listati a lutto, saracinesche dei negozi abbassate durante i funerali, che si svolgeranno oggi a Coppito, ai quali parteciperà anche Gianni Alemanno. Il sindaco, anche ieri, ha ripetuto quanto detto a L'Aquila: «La lezione dell'Abruzzo non deve essere inutile. Quei palazzi crollati non erano idonei, e qua non si deve ripetere la stessa cosa». Alemanno ha annunciato per «dopo Pasqua una riunione sui rischi sismici di Roma: non ci sono allarmi specifici, ma serve un monitoraggio più accurato degli immobili romani, privati e pubblici». Un tavolo al quale dovrebbero partecipare una serie di esperti e di rappresentanti istituzionali: il prefetto Giuseppe Pecoraro, la Protezione civile, il capo di gabinetto Sergio Gallo, gli assessori competenti (Corsini dell'Urbanistica, Antoniozzi del Patrimonio), i dirigenti e i tecnici degli uffici, forse i rappresentanti dell'ordine degli architetti e degli ingegneri. E potrebbe essere ripresa in mano una vecchia idea della campagna elettorale, ritirata fuori proprio da Alemanno l'altra mattina prima della partenza per l'Abruzzo: «In alcuni casi, si può valutare la demolizione e ricostruzione di alcune periferie degradate». Nella riunione della commissione urbanistica di ieri, invece, l'assessore Marco Corsini ha fatto un'altra proposta: «Serve un bollino di idoneità per gli edifici romani». E c'è anche un campanello d'allarme che suona: «A Roma il 30 dei fabbricati sono spontanei, e nessuno ha potuto testarli. Si tratta di edifici privati, spesso incontrollati ». La proposta allora, è tornare al passato: «Bisogna - continua Corsini - recuperare in maniera vigorosa il fascicolo del fabbricato, cioè l'obbligo per tutti i fabbricati di far redigere da tecnici un documento che ne attesti la corretta costruzione sotto il profilo dell'idoneità statica». Una pratica, quella del fascicolo di fabbricato, che venne inserita nel 1997 all'indomani della tragedia di Vigna Jacobini. Ma che non entrò mai in vigore, a causa di un ricorso al Tar da un'associazione di proprietari (confermato poi dal Consiglio di Stato, al quale si rivolse il Comune) che lo ritenevano troppo oneroso. I collaudi, infatti, costano. E spesso i costruttori non vogliono accollarsi le spese. Un edificio su tre senza controllo «A Roma il 30 dei fabbricati sono spontanei, e nessuno ha potuto testarli. Si tratta di edifici privati, spesso incontrollati» R. Fr. E. Men.
ROMA - Un bollino blu per testare i fabbricati di Roma
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha annunciato una riunione dopo Pasqua per valutare i rischi sismici nella Capitale. Ha anche promesso un monitoraggio più accurato sugli immobili romani, privati e pubblici. Il sindaco ha ripetuto quanto detto a L'Aquila, sottolineando l'importanza di evitare di ripetere gli errori del passato. Alemanno ha anche annunciato una possibile riunione per valutare la demolizione e ricostruzione di alcune periferie degradate.
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