Superato lo stallo di un anno. Bracco: si cambia pagina Invece di 700 mila euro l'ex ministro avrà 300 mila euro più 150 mila nel caso di raggiungimento degli obiettivi Alla fine, gli hanno tagliato lo stipendio. Lucio Stanca è da ieri ufficialmente amministratore delegato e vicepresidente della Soge, società che gestirà l'Expo. Il tema del compenso era stato uno di quelli usati per far saltare la poltrona del suo predecessore, il braccio destro di Letizia Moratti, Paolo Glisenti. Per l'ex ministro, poi, era stata proposta una retribuzione calcolata intorno ai 700 mila euro da sommare comunque allo stipendio da parlamentare (del Pdl). Una proposta su cui l'opposizione aveva gridato allo scandalo, invitando il ministro Brunetta ad intervenire. Anche la Lega aveva fatto la voce grossa su una ipotesi parsa inaccettabile perfino ai vertici del ministero del Tesoro. E così, Stanca ha accettato una retribuzione annua di 300 mila euro, cui se ne aggiungeranno 150 mila nel caso di raggiungimento di obiettivi peraltro non ancora definiti. Stanca taglia corto: «È molto meno di quello che sarebbe stato consentito». Di parere opposto il centrosinistra che insiste: «Rimane uno scandalo e anche la Lega è costretta a fare buon viso a cattivo gioco». Di fatto, con la decisione presa ieri prima dall'assemblea dei soci di Soge, che ha inserito Stanca e il leghista Leonardo Carioni nel nuovo board, e del successivo cda, che ha fissato compiti e retribuzioni dell'ad, si chiude una vicenda che ha tenuto ferma la macchina dell'Expo per un anno. La presidente del cda, Diana Bracco, spiega che «si volta pagina» e guarda con favore anche al doppio incarico di Lucio Stanca come ad e parlamentare (questione su cui l'onorevole Vinicio Peluffo del Pd ha annunciato ricorso alla Giunta per le elezioni e al Comitato per l'incompatibilità della Camera): «Ci aiuterà auspica la Bracco a tenere rapporti più stretti con Roma ». Il tema dei rapporti non sempre sereni con il Governo, in realtà, esiste e non è del tutto risolto. Ancora ieri a margine del Consiglio dei ministri, si sono levate più voci di preoccupazione e disappunto rispetto alla gestione dell'Expo, alla struttura della macchina organizzativa, agli interventi del sindaco Moratti che più volte sono parsi poco condivisi con il resto dei soci. Per questo non suona casuale il proposito della Bracco: «Dobbiamo far capire a Roma che l'Expo non è solo un'occasione per Milano e la Lombardia, ma che è un'opportunità di tutto il Paese. Dobbiamo farlo sentire come l'Expo di tutti».
MILANO - Expò: il Tesoro fa tagliare lo stipendio di Stanca
Lucio Stanca è stato nominato amministratore delegato e vicepresidente della Soge, società che gestirà l'Expo. La sua retribuzione è stata calcolata intorno ai 300 mila euro, con un aggiunta di 150 mila euro nel caso di raggiungimento degli obiettivi. La decisione è stata presa dall'assemblea dei soci e dal cda della Soge. La presidente del cda, Diana Bracco, ha spiegato che si vuole cambiare pagina e che Stanca aiuterà a tenere rapporti più stretti con Roma. La nomina di Stanca è stata accolta con favore dalla società, ma la Lega ha espresso preoccupazioni sulla gestione dell'Expo.
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