L'antica e malridotta struttura dell'ex asilo Calcagno potrebbe essere restaurata dal comune di Milazzo, al più presto. Su suggerimento del sindaco Nino Nastasi, infatti, l'assessore alle finanze Ciccio De Pasquale ha inserito nel Piano triennale delle Opere pubbliche oltre ottocentomila euro per il completo restauro dell'opera. Una bellissima struttura, seppur piccola, ma sempre potenzialmente funzionale per l'ottima posizione in cui è ubicata. Il piccolo edificio, voluto e finanziato dal nobile milazzese Giuseppe Calcagno Cumbo, costruito tra il 1899 ed il 1903, mantiene un aspetto caratteristico solo per l'eclettismo delle sue forme ormai smussate dal tempo. Da tempo orfano della copertura lo stabile è preda degli agenti atmosferici che, giorno dopo giorno, minano sempre più la sua stabilità. L'interesse comunale al recupero dell'immobile risale ad una ventina di anni fa, quando venne approntato un progetto di restauro per l'edificio. La questione era tornata alla ribalta in tempi più recenti quando l'Assessore ai lavori pubblici, Ciccio Italiano, tra la serie di iniziative nell'ambito del nuovo PPE del centro storico, aveva annunciato la proposta di riutilizzo dell'ex asilo Calcagno che, previo restauro e sistemazione, secondo l'amministratore diessino, avrebbe potuto ospitare un centro sociale. Già allora Italiano aveva preannunciato tempi lunghi, sottolineando comunque l'importanza di avere una proposta pronta per accedere ai finanziamenti del POR. Adesso, a quanto pare, considerato l'inserimento di quasi un miliardo e mezzo di vecchie lire, si vuole restituire l'ex asilo al popoloso rione di Vaccarella, magari destinando la struttura rifatta ad un punto di incontro dei tantissimi pescatori dilettanti residenti in questo splendido e suggestivo angolo della passeggiata di levante fra la Marina Garibaldi e l'inizio della strada Panoramica. Ma un altro progetto, ventilato dal primo cittadino, qualche mese fa, potrebbe essere la destinazione dell'intero ex asilo a "Museo del mare" ed il materiale da esporre al suo interno sarebbe già pronto, ancor prima dell'inizio dei lavori di ristrutturazione. L'importante è partire con i lavori al più presto, per evitare che il tempo demolisca completamente quella bella struttura lasciando solamente un ammasso di macerie.