Rodano (Pd): "Ma il commissariamento è stato un atto politico" Il sindaco Alemanno, ieri, aveva trovato il tempo di parlare del Teatro dellOpera anche mentre inaugurava laiuola di piazza Venezia. «La scelta del sovrintendente è compito della politica e non dei sindacati. Spero di nominare il sovrintendente entro 15 giorni per poi avviare un confronto con Muti per poterlo avere come direttore musicale» aveva infatti dichiarato a quanti gli chiedevano delucidazioni e anticipazioni sul previsto appuntamento del pomeriggio con i sindacati del Teatro. E la riunione, o meglio le riunioni - Alemanno ha incontrato le organizzazioni sindacali che avevano proclamato lo sciopero e, separatamente, quelle che non avevano aderito - hanno visto la firma di un protocollo di intesa e la revoca definitiva dello sciopero. Il timore che aleggiava tra i lavoratori del Teatro dellOpera era quello di vedere depauperata la stagione e cancellato in tutto o in parte il cartellone. Il sindaco e commissario invece si impegna a portare in equilibrio i bilanci 2008 e 2009, a mantenere i livelli occupazionali dei 631 dipendenti a tempo indeterminato, a operare assunzioni tramite concorsi nellorchestra e nel coro, e a far sì che il Corpo di ballo resti in teatro e non venga trasferito allAccademia nazionale di danza, comera stato ipotizzato. Alemanno si è anche impegnato a procedere alle nomine dirigenziali oggi vacanti, come il sovrintendente, il direttore artistico e il direttore del personale. «Se il sindaco riuscirà in tutte le operazioni oggetto del protocollo» ha commentato Giulia Rodano, assessore alla Cultura della regione Lazio, «sarà evidente che il commissariamento del teatro non aveva alcuna attinenza col deficit di bilancio. Sarà chiaro insomma che si è stato un atto meramente politico». Per oggi Alemanno, in occasione dei funerali di Stato per le vittime del terremoto dellAbruzzo, ha disposto la sospensione della programmazione.