Stasera a Vestenavecchia sarà riproposta la suggestiva celebrazione. E riapre anche la piccola pieve Via Crucis sul sentiero del colle illuminato solo dalle torce Una suggestione Via Crucis sarà celebrata oggi alle 20.30 sul colle Sant'antonio di Vestenavecchia: i fedeli si raccoglieranno nella piazzola erbosa ai piedi del colle e lungo un sentiero tutto in salita, come quello del Calvario, raggiungeranno a tappe la sommità del colle. Il viottolo rischiarato solo dalla fioca luce delle torce fiancheggerà 14 piccoli capitelli eretti a memoria della Passione di Cristo. Una Via Crucis itinerante animata dalle preghiere e dalle riflessioni dei ragazzi di terza media e dai canti dei giovani che nel silenzio notturno del colle che sovrasta l'alta valle d'Alpone si leveranno a ricreare l'antica atmosfera di una comunità pregante. Come centinaia di anni fa, i fedeli, che ora appartengono a sette parrocchie della Lessinia Orientale, raggiungono Sant'Antonio per celebrare il rito della Via Crucis a chiusura del periodo quaresimale. E riapre i battenti proprio questa sera sera la piccola pieve del XII secolo, considerata la chiesa madre di tutta l'alta Valle d'Alpone, dopo i lavori di rifacimento del tetto terminati la scorsa settimana. Infiltrazioni d'acqua avevano rovinato l'intonaco all'interno della chiesa e stavano danneggiando un frammento di affresco con la Vergine dell'Annunciazione, sul frontone d'ingresso all'abside. La tromba d'aria del luglio 2007 aveva poi provocato ulteriori danni scaraventando una trave dal campanile sul tetto della chiesetta. La Curia veronese, informata dai parroci aveva notificato alla Soprintendenza ai beni ambientali ed architettonici di Verona la situazione in cui versava l'antica pieve e la necessità di intervenire in tempi rapidi. Nei mesi scorsi l'autorizzazione a procedere e la richiesta di finanziamenti, cui hanno aderito la regione Veneto e la Cassa rurale ed artigiana di Vestenanova. Grazie a questi contributi ora l'abbazia, piccolo gioiello dell'architettura romanica, potrà serbare in sicurezza i preziosi affreschi di arte sacra. Risanata anche la frana che a dicembre aveva ostruito la provinciale che corre intorno alla base del colle. Un imponente intervento boschivo da parte della Provincia, ha messo in sicurezza la scarpata sul versante orientale, con il taglio di parte degli alberi e il posizionamento di grandi reti para-massi. M.G.