Lex soprintendente, attuale direttore dei Musei vaticani, boccia la proposta Paolucci: non si blinda la città lunica è pagare la vigilanza «Niente cancellate». Il giudizio dellex soprintendente Antonio Paolucci, attuale direttore dei Musei Vaticani, è perentorio: «Da sempre sono contrario a blindare la città, capisco le difficoltà per i residenti e la gente di Santo Spirito, ma lunica soluzione è attivare e pagare la vigilanza. Lo so che costa, e anche molto, ma si fa così. Come già avviene per la Loggia dei Lanzi». Quella delle cancellate protettive è una vecchia storia. Un provvedimento caro allex soprintendente Domenico Valentino, che a suo tempo voleva adottare anche per la Loggia dei Lanzi in piazza Signoria. Addirittura fu fatto realizzare un modello in ferro battuto. Ma ci fu una marcia indietro repentina, e lipotesi fu bocciata. Di certo, se fosse stata realizzata, qualche giorno fa, un ignoto vandalo non avrebbe staccato le dita alla statua del "Ratto di Polissena" tentando si arrampicarsi. «In fondo ha rotto due dita, sono state riattaccate - prosegue Paolucci - Anche in questo caso, meglio restaurare e pagare, che chiudere quella che è una sala degli Uffizi allaperto». Sempre Valentino, aveva proposto una lunga cancellata a scomparsa per chiudere di notte tutta Piazza Pitti. Soluzione bocciata, anche quella a furor di popolo. Lunica cancella alzata dallex soprintendente Valentino è stata quella allingresso della chiesa di Borgo San Jacopo: in quel caso i residenti si schierarono a favore, per impedire i bivacchi notturni sul sagrato della chiesa. Stessa storia in piazza Santa Maria Novella, sotto al Loggiato delle Leopoldine, ormai protetto da una recinzione in ferro battuto. «Lunica soluzione ragionevole resta pagare la sorveglianza - ripete Paolucci - Non è possibile pensare al sagrato di una chiesa blindato da uninferriata, per sua natura è un luogo di accoglienza. E poi perché non metterla anche davanti al Duomo, o alla Basilica di Santa Maria Novella, o a Santa Croce