Urbanistica Gli assessori di oggi, Corsini, e di ieri, Morassut, criticano il Tar Il Piano regolatore è di nuovo pienamente operativo con la sentenza del Consiglio di Stato. Che, a leggere le motivazioni pubblicate ieri, ha ritenuto del tutto infondate quelle del Tar: l'«omissione» giudicata dal tribunale amministrativo del Lazio valida al punto da annullare il Prg si «è verificata» invece per il Consiglio di Stato «in una fase in cui era già stato definitivamente superato il passaggio delle osservazioni e delle controdeduzioni». «Non è ritenuta pertinente - scrive Raffaele Greco, l'estensore dell'ordinanza - l'impossibilità di ratifica o di convalida da parte dell'organo consiliare », poiché «l'intervento si è collocato al temine dell'unico iter procedimentale di formazione del Prg». «È stata premiata la scelta di responsabilità e di prudenza adottata dall'amministrazione nel fare appello - afferma l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini - E si è così dimostrato che effettivamente vi erano in spazi per evitare un clima di incertezza che sarebbe stato pericolosissimo». Si è parlato di un nuovo passaggio del documento urbanistico in consiglio comunale, di nuove ratifiche con la Regione: adesso «secondo il Consiglio di Stato - prosegue Corsini non c'è bisogno di fare nulla, la procedura è stata ritenuta corretta. Come procederemo lo decideremo con il sindaco, ma il piano è in vigore - conclude l'assessore all'Urbanistica - grazie ad una sospensiva 'eccezionalmente motivata' è assai probabile che la sentenza finale sarà di questo segno ». Un'ordinanza che «fuga molti dubbi sulla correttezza della procedura seguita dall'amministrazione Veltroni - afferma a sua volta l'ex assessore all'Urbanistica, oggi deputato del Pd Roberto Morassut - È giusto attendere il 7 luglio quando si pronuncerà nel merito, ma appare chiaro il ribaltamento della posizione del Tar». Una sentenza, quella del tribunale amministrativo del 19 marzo, che «apparve subito discutibile prosegue Morassut - e lo segnalai. Ma oggi la cosa importante è che il Piano regolatore torni vigente. Così si mette un punto di fatto definitivo a tante discussioni e ridà certezza allo sviluppo urbanistico di Roma, evento tanto più importante in questo momento di grave crisi economica che investe la città e la Regione». E non manca da parte del segretario regionale del Pd una nota più polemica, e politica, nei confronti del sindaco: «A Gianni Alemanno che aveva espresso preoccupazione - conclude Morassut - dico che può stare tranquillo e passare all'operatività, perché è già trascorso un anno dal suo insediamento». Ma in parte il Piano regolatore verrà, in un certo senso, rivisto: l'attuale amministrazione, infatti, ha già pubblicato un «bando» per trovare aree di «riserva» per la costruzioni di housing sociale: «Sono arrivate circa 200 proposte - conclude Marco Corsini - Non le abbiamo aperte perché prima dobbiamo fissare i criteri per la loro valutazione ». Lilli Garrone
ROMA - Piano regolatore legittimo, è polemica
Il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del Tar che aveva annullato il Piano regolatore di Roma. La sentenza del Consiglio di Stato ha ritenuto che l'omissione del Tar non era stata validata in un momento in cui era già stato superato il passaggio delle osservazioni e delle controdeduzioni. L'amministrazione comunale ha deciso di fare appello e ha ottenuto la sospensiva 'eccezionalmente motivata' per far tornare in vigore il Piano regolatore. L'assessore all'Urbanistica Marco Corsini ha affermato che la procedura è stata ritenuta corretta e che il Piano regolatore è tornato vigente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo