Sospensiva Stoppata in appello la sentenza del Tar. A luglio il giudizio di merito Davanti al Consiglio di Stato vincono Comune e Regione Il Piano regolatore torna legale. Il Consiglio di Stato ha ribaltato l'ordinanza del Tar che aveva annullato il 20 marzo il documento urbanistico della Capitale accogliendo il ricorso presentato da Regione e Campidoglio: l'udienza nel merito sarà il 7 luglio. «Quando avremo letto le motivazioni (oggi la pubblicazione, ndr), con il sindaco decideremo cosa fare», dice l'assessore capitolino all'Urbanistica, Marco Corsini. E il suo collega alla Regione Esterino Montino parla delle nuove tappe «perché vi sia la certezza del Prg». Urbanistica I massimi giudici amministrativi hanno sconfessato la decisione che ne aveva sancito l'illegittimità Il Consiglio di Stato «riabilita» il Prg Accolto il ricorso di Comune e Regione contro l'ordinanza del Tar Piano regolatore: il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar. Udienza nel merito il 7 luglio Il Piano regolatore torna legale. Il Consiglio di Stato ha dato ieri ragione a Campidoglio e Regione. E con un'ordinanza ha accolto le tesi del ricorso presentato dagli assessori all'Urbanistica del Comune, Marco Corsini, e della Regione, Esterino Montino, sospendendo così la decisione del Tar che il 20 marzo scorso aveva annullato il Piano regolatore. L'udienza nel merito della causa è adesso fissata tre mesi, per il 7 luglio. «Fortunatamente il Consiglio di Stato ha avvertito la nostra esigenza di decidere con serenità sul da farsi - dice Corsini -. Adesso attendiamo di leggere le motivazioni e con il sindaco decideremo la strada migliore da percorrere». Nel frattempo «ci sono altre tappe da percorrere - spiega Montino Va convocata di nuovo la 'Conferenza di copianificazione' per fare un esame tecnico procedurale più accurato del precedente. Poi - aggiunge auspico che il Comune riconvochi il consiglio per riapprovare quelle modifiche che, seppur non toccano il piano in se stesso, ma solo nelle norme tecniche, sono state alla base della decisione del Tar». L'ordinanza verrà pubblicata oggi. Ma secondo gli avvocati Enrico Lorusso e Sebastiano Capotorto, difensori della Regione, ci sono «quattro buone ragioni» per riformare la sentenza del Tar del Lazio, che aveva annullato il Prg. La prima è che «non ha preso in considerazione la circostanza assolutamente innovativa per la quale il Prg è stato approvato dal Consiglio comunale e non dalla Regione: una vera e propria rivoluzione copernicana del tradizionale procedimento di approvazione degli strumenti urbanistici». La seconda è «aver travisato il significato della ratifica del consiglio comunale avvenuta prima dell'approvazione definitiva, delibera con cui il Comune ha confermato che l'operato della conferenza era coerente con le linee fondamentali del piano». E la terza: «Non corrisponde al vero - affermano gli avvocati Lorusso e Capotorto - che il consiglio comunale sia stato espropriato dei suoi poteri: sostenerlo significa che i consiglieri avrebbero prima ratificato e poi approvato il piano senza avere piena consapevolezza di quanto veniva deliberato». La quarta, infine: «Le modifiche approvate dalla conferenza di copianificazione sono coerenti con quelle fondamentali del Prg». Il Tar aveva annullato il Piano regolatore su ricorso della società «Boadicea Proprerty Services» che si era rivolta al tribunale amministrativo per contestare un vincolo di inedificabilità apposto su un'area in via Fontanile Arenato. I legali «Ci sono state quattro buone ragioni per riformare il provvedimento del Tar»