Nuovo colpo di scena, destinato ad allungare ulteriormente - come se ce ne fosse bisogno - i tempi del progetto dell'ex-Amcm. E questa volta l'Idv e gli accordi, effettivi o già stracciati, con il sindaco non c'entrano. Con una lettera il ministero dei beni culturali e artistici, ha informato il Comune che è necessario ancora un passaggio formale sugli edifici da vincolare e il piano particolareggiato. Entrambe le questioni dovranno passare al vaglio del Comitato tecnico scientifico per i beni architettonici e paesaggisitici, su richiesta della direzione regionale del Ministero e della stessa Soprintendenza, al fine di porre la parola fine una volta per tutte su edifici da vincolare e progetti da realizzare. In quella occasione è stato richiesto al Comune di presentaere anche il piano particolareggiato. Questo come forma estrema di tutela visto che sarebbero emerse discrepanze tra il parere espresso il 23 giugno 2005 - circa la richiesta di pronunciamento sulla conformita all'articolo 12 del codice Urbani sui beni da tutelare - che vincolava come interesse storico artistico alcuni edifici e il successivo parere del Comitato che il 9 febbraio scorso eliminava tali vincoli. Quindi, onde evitare possibili ricorsi o ulteriori problemi, meglio riesaminare il tutto. Un passaggio che, come detto, allungherà ulteriormente i tempi. Questo indipendentemente dalla decisione del sindaco di rinviare l'approvazione in consiglio del piano particolareggiato a settembre. Un colpo di scena che Italia dei valori, tramite Eugenia Rossi ed Ubaldo Fraulini ci hanno commentato così. «Tale informazione della Soprintendenza risale al 2 aprile - spiegano - Sicuramente ne erano al corrente il sindaco Pighi e il segretario cittadino del PD Boschini la sera del 3 aprile, quando hanno incontrato i rappresentanti di Idv e hanno manifestato apertura sul progetto e disponibilità a rimandare la discussione. Prendiamo atto oggi che non si è trattato di una condivisione del nostro programma e una apertura alla alleanza, ma una disponibilità imposta da organismi superiori. La nostra posizione sull' ex Amcm è stata una assunzione di responsabilità chiara, senza tentennamenti, e tale sarà per il futuro». Intanto sulla vicenda ex-Amcm è interventa anche Sinistra per Modena, decisamente contraria a nuovi rinvii del progetto. A questo proposito, ricorda come il consiglio comunale si era pronunciato sollecitando, con un ordine del giorno, il sindaco a trovare una mediazione tra le diverse posizioni in atto. Di fronte al rinvio, però, Sinistra per Modena, memore del successo e rapidità di intervento sulla riqualificazione delle ex-Fonderie lancia una nuova proposta. «Noi per quella zona voteremo e sosterremo solo un percorso partecipativo come per le ex fodnerie, su destinazione, uso, funzioni dell'area ex-Amcm. Un percorso che si misurerà su carichi urbanistici e sostenibilità economica. E' un impegno che ci prendiamo con i cittadini, affinchè siano loro e non una parte di loro, a decidere in modo democratico». Una proposta criticata da Idv «Ci chiediamo se operi per ingenuità o convenienza elettorale. - spiegano Rossi e Fraulini - Ricordiamo che i suoi consiglieri hanno votato a favore del Progetto Sitta, avvallandolo con piena condivisione. Allora la tanto sbandierata partecipazione e discussione dei cittadini è per loro solo un richiamo a decisioni già prese? Un improvviso pentimento? Una affermazione di comodità se erano a conoscenza che il progetto non può tornare in consiglio nella corrente legislatura? Un allinearsi a chi si è battuto davvero per la partecipazione, cioe noi?».
MODENA - Ex-Amcm, nuovo stop dal ministero
Il Ministero dei beni culturali e artistici ha informato il Comune che è necessario un passaggio formale sugli edifici da vincolare e il piano particolareggiato per il progetto dell'ex-Amcm. Questo richiede un esame del Comitato tecnico scientifico per i beni architettonici e paesaggistici. Il Comune dovrà presentare il piano particolareggiato e il progetto dovrà essere discusso nuovamente. Il sindaco ha deciso di rinviare la discussione a settembre. L'Idv ha commentato che il passaggio formale è stato richiesto da organismi superiori e non è una condivisione del loro programma.
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