Le opere del Maestro di Fossa, pittore abruzzese del trecento, sono esposte a Roma nella mostra dedicata a Giotto. Sono state portate al Vittoriano poco pi di un mese fa e provenivano dalla chiesta di Santa Maria ad Criptas di Fossa, in provincia de L'Aquila, che è stata gravemente danneggiata dal terremoto. «Questa fortuita coincidenza ha messo in salvo i capolavori del grande maestro giottesco», ha notato ieri l'assessore alla cultura del comune di Roma, Umberto Croppi. Ma simili miracoli, purtroppo, si contano sulle dita di una mano. Il 100 del patrimonio artistico e culturale dell'Aquila e della zona del cratere è lesionato o in gravissime condizioni: nella città delle 99 cannelle e delle 55 chiese non si è salvato praticamente nulla. Il gioiello architettonico del Gran Sasso, la torre medicea di S.Stefano di Sessanio, è completamente distrutta, così come laroccadi Ocre. Tutti i conventi in Val Peligna e nel pescarese sono inagibili, mentre è gravemente lesionata la chiesa di S.Stefano a San Pio delle Camere. La stima complessiva dei danni al patrimonio artistico dell'Abruzzo non è al momento ipotizzabile, e un calcolo preciso sarà fatto solo una volta terminata la prima fase dell'emergenza. Gli Stati Uniti hanno già mostrato la loro disponibilità perlaricostruzione delle chiese, e il piano sarà messo a punto da Berlusconi e Obama nel loro prossimo incontro alla Casa Bianca. Solo per la messa in sicurezza degli edifici di culto, il ministero dei Beni culturali già stima una somma vicina ai 10 milioni di euro. E altrettanti ne servirebbero per ricostruire l'abside di Santa Maria di Collemaggio, la chiesa simbolo dell'intero Abruzzo, quella nella quale fu incoronato Papa Celestino V. Un'enormità. Per questo motivo il governo sta pensando a nuove soluzioni, anche pervenire incontro alle numerosissime offerte di aiuto provenienti dall'estero. «Abbiamo lanciato un'idea che prevede che da parte nostra si possano individuare edifici di valore artistico su cui formulare dei progetti, e indicare questi progetti a questi paesi amici ove volessero dare una testimonianza della loro solidarietà», ha spiegato il premier. Il Vaticano ha invece lanciato un appello a tutti i laboratori di restauro affinché adottino un'opera d'arte trasportabile rimasta danneggiata nel sisma che ha colpito l'Abruzzo. Preoccupa in modo particolare la situazione dell'Archivio di Stato, che aveva sede nel Palazzo del Governo. «Non sappiamo in che condizioni sono i documenti medioevali e i libri», ha spiegato Augusto Ciciotti, architetto del dipartimento dei beni culturali della regione. Al momento c'è solo una drammatica certezza: «Ci vorranno diversi anni per ricostruire tutto».