Per i terremoti del passato fu loStat adaccollarsiidebiti Alessandro Speciale Città del Vaticano la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove venne incoronato Celestino V, il papa del «gran rifiuto dantesco; la chiesa di Sant'Agostino, una delle maggiori testimonianze del barocco aquilano; quella di San Silvestro, dall'elegante facciata in pietra bianca; Santa Maria del Suffragio, con la cupola squarciata; la cattedrale, quasi completamente distrutta... L'elenco delle chiese storiche dell'Aquila e dintorni danneggiate dal terremoto potrebbe continuare a lungo. Certo, parlarne adesso suona prematuro, con i volontari che cercano ancora i superstiti sotto le macerie e migliaia di persone accampate nelle tendopoli o nelle auto. Eppure il successo della ricostruzione veloce, in tempi rapidi e soprattutto certi promessa da Berluscom si misurerà anche nei tempi necessari per riportare al loro splendore originario alcuni di questi luoghi simbolo. Su questo fronte, il premier ha trovato Oltreoceano due aiuti inattesi: non solo Madonna, che avrebbe promesso SOOmila dollari per la ricostruzione di Pacentro, il paesino sull'Appennino da dove partirono i suoi nonni in cerca di fortuna; ma addirittura il presidente Usa Obama, che in una telefonata con il premier si sarebbe detto disponibile a contribuire alla ricostruzione dei beni culturali e delle chiese danneggiate dal terremoto in Abruzzo. Proposta accolta a braccia aperte non solo dal nostro governo - malgrado fino ad allora avesse rifiutato sdegnoso gli aiuti esteri - ma anche e soprattutto dal Vaticano. Qpella di Obama, per il prof. Francesco Buranelli, Segretario della Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, è unofferta «benedetta». Il Vaticano, poi, sempre per bocca di Buranelli, lancia addirittura un appello a tutti i laboratori di restauro d'Italia afiunché adottino un'opera d'arte mobile del patrimonio ecclesiastico danneggiata nel sisma. Suppellettili d'altare, dipinti, argenti, tessuti: l'elenco delle opere in cerca di una casa è lungo e tutto ancora da stilare. I primi a rispondere positivamente all'iniziativa sono, naturalmente, i laboratori dei Musei Vaticani, pronti, fin da subito, a restaurare «una o più opere danneggiate dal terremoto in Abruzzo». Ma anche il Polo museale fiorentino e l'Accademia di Brera fanno sapere di essere pronte a fare la loro parte. Di fronte al dramma, d'altra parte, la Chiesa vuole esserci: papa R.atzinger andrà in visita alle aree colpite, fbrse già la settimana prossima se la Protezione civile lo permetterà, mentre il segretario generale della Cel sarà all'Aquila per i ftinerali delle vittime di venerdì e per la domenica di Pasqua. Qpella delle opere d'arte mobili , per , rimane solo una minima parte dell'enorme lavoro che ci sarà da fare. Per farsi un'idea dei costi del restauro dei beni culturali danneggiati basta pensare che solo per la messa in sicurezza delle chiese, il ministero dei Beni culturali stima una spesa di 10 milioni di euro. E la stessa cifra sarebbe necessaria per ricostruire il solo abside di Santa Maria di Collemaggio, chiesa simbolo dell'Aquila. Con queste cifre, c'è da stame certi, ci sarà spazio per il contributo di tutti. Anche della Cei, che per , per il momento, preferisce concentrarsi sui bisogni concreti delle persone e sulla risposta all'emergenza: vanno in questa direzione i tre milioni di euro stanziati dai vescovi italiani per il terremoto, così come i fondi che verranno raccolti nella colletta straordinaria della domenica dopo Pasqua. Qyanto alle chiese, in passato fa lo Stato a sobbarcarsi il grosso dei costi delle ricostruzioni: fa così per la Basilica di San Francesco ad Assisi nel 97 e per la cattedrale di Noto dopo il crollo della cupola nel 96, quando anzi i lavori vennero affidati direttamente alla Protezione civile. Bertolaso, oggi come allora, è pronto.
ABRUZZO - Chiese crollate pagherà anche la Cei per la loro ricostruzione?
Il terremoto dell'Aquila ha danneggiato numerose chiese storiche, tra cui la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, la chiesa di Sant'Agostino e la cattedrale. Il governo italiano ha ricevuto aiuti internazionali, tra cui 1 milione di dollari da Madonna e una possibile contribuzione degli Stati Uniti. Il Vaticano ha lanciato un appello ai laboratori di restauro d'Italia per restaurare opere d'arte danneggiate dal terremoto. La Chiesa vuole esserci, con papa Ratzinger che andrà in visita alle aree colpite e il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana che sarà presente per i funerali delle vittime.
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