L'assessore regionale alla Cultura Alberto Ronchi ha le idee chiare: «Bologna ha tutte le carte in regola per indirizzare i finanziamenti sul '900 e sul contemporaneo». Perchè «su altro ci sono città che lo fanno meglio e da molto tempo». Un esempio? «Non è il caso di rincorrere il modello di Ferrara, a soli 40 chilometri, che lavora da 25 anni sulle mostre». Visto che, fa presente l'assessore a margine di una conferenza stampa, «le mostre costano un mucchio di soldi» che possono essere investiti, «sul Mambo: che è una struttura unica in Regione ». Particolare attenzione al contemporaneo dunque, ma anche differenziazione dell'offerta e maggiore diffusione sul territorio: su queste indicazioni d'indirizzo l'assessorato alla cultura della Regione ha varato il finanziamento per lo spettacolo nel triennio 2009-11, incrementando lo stanziamento complessivo annuale di oltre un milione di euro rispetto al triennio precedente. Scelta di segno nettamente opposto rispetto alla tendenza nazionale «fatta perché riteniamo la cultura un pezzo fondamentale del sistema economico», sottolinea l'assessore Alberto Ronchi, per il quale deve essere prioritaria la coesione fra le diverse realtà regionali, così da evitare inutili sovrapposizioni di eventi e, al contrario, la possibilità di valorizzare le singole peculiarità. Il bilancio dell'assessorato alla cultura (che comprende anche giovani e sport) è per l'anno in corso di oltre 17 milioni, di questi allo spettacolo vanno 7.828.000 euro (rispetto ai 6.771.000 dello scorso triennio), con cui si finanzieranno progetti con convenzioni dirette o in accordo con le Province. L'incremento delle risorse comprenderà tutti i settori (cinema, danza, musica e teatro) focalizzandosi sulla contemporaneità: il che significa in ambito musicale, jazz, rock e blues. In quest'ottica di differenziazione delle offerte culturali, per l'assessore Ronchi, Bologna deve indirizzarsi sempre più verso il '900: «Penso al Mambo alla Cineteca, ai tanti teatri sostiene . Bisogna valorizzare queste realtà senza spendere in eventi che sono già nella tradizione di altre città», inutile organizzare innumerevoli mostre e festival, da salvaguardare invece la rassegna cinematografica estiva in piazza Maggiore: «È una manifestazione partecipata e unica nel suo genere, occorrerà fare il possibile per salvarla». Come già annunciato, il contributo al Comunale arriverà a 1.450.000 euro annui, mentre proprio ieri in commissione bilancio, il Pdl ha contestato il conferimento da parte del Comune di tre immobili alla Fondazione del Teatro (tra cui il Manzoni, per una valore complessivo di 19 milioni di euro), perché sarebbe come dare «ossigeno ad una cadavere »: la delibera approderà nei prossimi giorni in Consiglio Comunale. Palmizio ha dichiarato: «Tutino e Cofferati non fanno altro che dare credito a chi intende affossare il Comunale». Fra le altre realtà culturali cittadine che godranno dell'aumento delle risorse regionali, i Teatri di Vita, la Baracca e Nuova Scena. Usufruisce per la prima volta del finanziamento anche l'associazione culturale Xing (70.000 euro annui) «per il percorso fatto, seguendo le direttive regionali », secondo Ronchi, così come vanno 50.000 euro all'Accademia Filarmonica, per la commissione di un brano ad un autore contemporaneo: «Chiudiamo in questo modo un cammino di promozione della musica contemporanea anche da parte diassociazioni che solitamente si dedicano ad altri generi, intrapreso all'inizio della legislatura». Rinnovata inoltre la disponibilità della Regione per un intervento di salvataggio del Duse: «Una tantum, come previsto dalla legge 37, purché dice Ronchi vi sia un coordinamento degli enti locali, primo fra tutti il Comune».