I reperti sono stati abbandonati dai ladri in friga. Furono rubati nella cattedrale Tornano aSantaRufma lereliquiè-e la croce di Ges Le relique dei santi e un frammento della croce di Ges rubate nella cattedrale della diocesi di Porto Santa Rufina, in via del Cenacolo, alla Giustiniana, sono state recuperate dai carabinieri del reparto operativo Tutela patrimonio culturale e i carabinieri della. Duecento pezzi sacri recuperati gran parte in una macchina e il resto in un casolare tra La Storta e Formello. Le relique che erano state rubate il mese scorso. Il furto era stato scoperto il 18marzo e denunciato dal parroco della cattedrale: per i ladri era stato facile introdursi nella cattedrale in restauro e poco sorvegliata. I carabinieri hanno tenuto d'occhio e sentito tutte le persone sospettate di essere coinvolte nel giro dei furti di opere d'arte e sacre. Un'indagine non facile, perché gli oggetti sacri fanno gola anche ai frequentatori di sette sataniche che utilizzano i reperti sacri per rituali esoterici e messe fl vaglio delle abitudini e degli alibi dei probabili autori del furto ha permesso di restringere i sospetti su tre ladri di opere d'arte che vivono dalle parti di Formello, i due già in passato erano stati coinvolti in episodi simili. In un primo momento, i numerosi servizi di osservazione e di pedina- mento dei sospettati, non hanno per portato a grandi risultati, il timore dei carabinieri era che le reliquie fossero state già rivendute. Gli investigatori hanno eseguito alcune perquisizioni e controllato i principali centri di smercio e di vendita di oggetti d'arte, Della vicenda si è interessato personalmente ancheil segretario diStato Vaticano Tarcisio Bertone. La svolta nelle indagini il 30marzo scorso, quando è stato arrestato un romano di 72 anni che aveva nel suo furgone le tele trafugate dalla chiesa di Capranica. «Un arresto», dicono i militari, «che con ogni probabilità ha indotto i responsabifi del furto de La Storta ad abbandonare le reliquie prima di poterle reimmettere nel mercato nero». Al recupero della refurtiva icarabinieri sono arrivati attraverso pedinamentie intemettazioni ambientali. Gran parte dei reperti sono stati rinvenuti in un'auto parcheggiata accanto a via Carlo Felice e altre, tra cui il frammento della croce e la reliquia di Sant'Ippolito, patrono della diocesi, nel casola -re abbandonato tra Sacrofano e Formello. Le reliquie son state riconsegnate nella chiesa della Giustiniana, alla cerimonia hanno partecipato il-vescovo della diocesi, monsignor Gino Reali, il parroco de La Storta don Adriano Furgoni, il comandante del reparto operativo dei carabinieri tutela patrimonioculturaleRafl'aeleMancino, il comandante del nucleo operativo della compagnia Cassia Raffaello Ciliento, il comandante del gruppo di Ostia il colonnello Giuseppe La Gala e il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro. Accogliamo con gioia questo patrimonio prezioso ha detto don Furgoni ai fedeli- - abbiamo pregato e sofferto, dobbiamo ringraziare la professionalità e la dedizione dei carabinieri». Felice il vescovo Reali: «Sembra una grazia pasquale che ci riempie di gioia e ci riporta in compagnia dei asnti testimoni della resurrezione di nostro Signore», ha detto ringraziando i carabinieri e il sottosegretario Giro che da parte sua ha espresso la sua, «gioia ed emozione per il ritrovamènto».
ROMA - Tornano a Santa Rufina le reliquie e la croce di Gesù
I carabinieri hanno recuperato 200 pezzi sacri rubati dalla cattedrale di Porto Santa Rufina, tra cui la reliquia di Sant'Ippolito e il frammento della croce di Gesù. I ladri avevano lasciato i reperti in frigo e li avevano poi venduti a un romano di 72 anni che li aveva nascosti in un furgone. L'arresto del romano ha indotto i responsabili del furto a abbandonare le reliquie prima di poterle reimmettere nel mercato nero. I carabinieri hanno effettuato pedinamenti e perquisizioni per individuare i responsabili del furto e hanno recuperato gran parte dei reperti in un casolare abbandonato tra Sacrofano e Formello.
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