La macchina della solidarietà messa in moto dal Comune di Viterbo sta già dando i primi, significativi, frutti. Il sindaco Giulio Marini ieri ha scritto al Ministro dei Beni e Attività Culturali, Sandro Bondi, al Capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, al Prefetto di Viterbo, Messandro Giacchetti, al Dipartimento nazionale di Protezione civile e alla Regione Lazio per comunicare la disponibilità del Comune ad occuparsi della custodia temporanea di eventuali opere d'arte scampate al terremoto che ha colpito l'Abruzzo. Oltre ad aver provveduto all'attivazione della Protezione civile del Comune per disponibilità ad intervenire nei luoghi colpiti dal sisma, e all'apertura di un conto corrente bancario di solidarietà per raccogliere le donazioni da devolvere ai terremotati - scrive il sindaco di Viterbo -, comunico l'intenzione di voler mettere a totale disposizione della Regione Abruzzo la struttura dell'ex convento dei Carmelitani scalzi sita nella città di Viterbo, per necessità legate al ricovero, alla custodia e alla salvaguardia di opere artistiche e beni culturali giacenti nell'area colpita dal tenemoto'. La priorità assoluta va, naturalmente, alle persone - chiarisce Marini -. tuttavia, mentre le ore passano, sarà necessario occuparsi anche del patrimonio artistico di una regione che ne è ricca. La disponibilità della città è totale e il loro spirito solidale, i viterbesi lo stanno già dimostrando: basti pensare che nel pomeriggio di lunedì abbiamo aperto il conto di solidarietà per la popolazione abruzzese e che, ieri mattina, sul conto erano depositati già circa tremila euro. Grazie a tutti quei concittadini che hanno dato il loro contributo conclude e a quelli che lo daranno insieme possiamo davvero fare qualcosa di concreto per chi e stato duramente colpito da questa tragedia'