Scontro Pd-Pdl allindomani dellordinanza che ha sospeso la sentenza del Tar Lassessore Corsini: "Rivedere il Prg è nel programma" Morassut: "Noi avevamo ragione" «È come aver segnato un rigore, anche se il fallo che lo ha determinato non cera». Usa una metafora calcistica, lassessore Marco Corsini, per spiegare perché - a suo giudizio - lordinanza con cui il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar che aveva annullato il Piano regolatore «non è del tutto condivisibile». Invita alla cautela, il responsabile comunale allUrbanistica: «Noi abbiamo centrato lobbiettivo che ci eravamo proposti con lappello, ma è meglio aspettare lesame nel merito fissato per il 7 luglio e le successive motivazioni: è già accaduto altre volte che, in sentenza, il Consiglio di Stato si sia pronunciato in maniera diversa rispetto a quanto stabilito nelle sue sospensive». Sembra un tecnicismo ma non lo è. Se infatti il Tar verrà smentito in appello, il Prg risulterà intoccabile. Mentre «mettere le mani sul piano era nel programma elettorale del sindaco», insiste Corsini, «e questa poteva essere unoccasione per farlo. Ma non è detto che alla fine non ci si possa riuscire». Significa, in sostanza, che la giunta Alemanno si preparava ad "approfittare" del vizio procedimentale rilevato dal tribunale amministrativo per sanarlo con un nuovo passaggio in consiglio comunale, cui far approvare ritocchi pesanti. Tantè che «il Consiglio di Stato ha solo rinviato il problema di due mesi, occorre modificare immediatamente il Prg nella sostanza», hanno subito esortato i consiglieri pdl Aurigemma, De Luca, Quarzo e Vannini. Di opposto avviso il Pd. «Ora bisogna dare concreta attuazione al piano», taglia corto Esterino Montino, vicepresidente e assessore allUrbanistica del Lazio. «Far ripartire i cantieri è la migliore risposta alla crisi, guai se ci rimettessimo a discutere se cambiare o no il Prg». Per Montino lordinanza di Palazzo Spada non è equivocabile: «Non solo ha sospeso la sentenza del Tar ma è entrato nel merito, ritenendo che il vizio rilevato in primo grado non sussiste». E se il sindaco tentasse comunque delle modifiche? «Può proporre delle varianti, che verranno adottate dal consiglio comunale e poi mandate in Regione per lapprovazione. Solo così si può ritoccare un Prg fatto e finito». Esulta lex assessore allUrbanistica, Roberto Morassut: «Il Prg è stato giudicato corretto. Oggi torna vigente e ridà certezza allo sviluppo di Roma. Chi sotto sotto pensava di far saltare tutto, sperando di riaprire i giochi, esce battuto». Soddisfatto anche Domenico Cecchini, presidente della sezione laziale dellIstituto nazionale di urbanistica: «Lattuazione del Piano migliorerà la qualità della città».
ROMA - "Modificheremo il piano regolatore" il Campidoglio sfida il Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar che aveva annullato il Piano regolatore di Roma. L'ordinanza, emessa all'indomani dell'annuncio, ha ritenuto che il vizio rilevato in primo grado non sussiste. Il responsabile comunale all'Urbanistica, Marco Corsini, ha invitato alla cautela e ha sottolineato che il Prg è stato giudicato corretto. L'assessore all'Urbanistica del Lazio, Roberto Morassut, ha esultato per la vittoria del Prg e ha sottolineato che il piano è stato giudicato corretto. I consiglieri pdl hanno esortato la giunta a modificare immediatamente il Prg nella sostanza.
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