Nuova svolta nell'operazione che avrebbe dovuto riportare al Comune l'area di Verona Sud e destinare alla Fondazione l'edificio storico A rischio l'intesa con Cariverona per la permuta con l'ex mercato. E non si esclude l'intervento di privati Palazzo Forti, rispunta l'ipotesi di metterlo in vendita. Se non dovesse andare in porto la trattativa fra Comune e Fondazione Cariverona per la permuta fra il palazzo (del Comune) e l'area dell'ex mercato ortofrutticolo dove si sarebbe dovuto costruire il polo finanziario, area comprata da Cariverona, potrebbero esserci altre strade. Fra cui quella di fare in modo che un privato, attraverso procedure tutte da definire, compri tutta o parte dell'area dell'ex mercato, dove costruire parcheggi e altre strutture. A quel punto il Comune potrebbe rimettere sul mercato Palazzo Forti, sede della Galleria d'arte moderna, come aveva progettato all'inizio fissando in 65 milioni il valore dell'edificio e dell'isolato con case e negozi, destinandolo a ospitare appartamenti. In questo caso i quadri e le opere della Galleria d'arte moderna, che comunque sarebbero restati del Comune, verrebbero spostati al Palazzo della Ragione. Contro la vendita, ricordiamo, ha condotto un'aspra battaglia il Comitato per l'amata Verona, guidato da Giorgio Forti e Giambattista Ruffo. A determinare questo scenario è la fase di stallo nella trattativa di permuta fra Comune e Cariverona, cioè Palazzo Forti-area dell'ex mercato. Cariverona ha comprato l'area dal Comune per 33 milioni, lievitati a circa 40 considerando le spese di progettazione per il piano particolareggiato della city bancaria. Dopo l'acquisto dell'area si era formata la Polo finanziario spa, con eguali partecipazione di Cariverona, Banco Popolare e Cattolica Assicurazioni, cioè i previsti soggetti attuatori della city. Il Comune ha fissato in 40 milioni anche il valore di Palazzo Forti (con la Galleria che resterebbe dov'è) ma Cariverona sarebbe disposta a sborsarne circa 33. Palazzo Barbieri la questione è seguita dall'assessore al patrimonio, Daniele Polato non si schioda però dai 40. Ognuno quindi farà la sua stima, quindi, e poi il tribunale stabilirà il valore. Fuori dalla trattattiva però spunta una pista secondo cui potrebbe essere interessata all'area dell'ex mercato la Cis (Compagnia Investimenti e Sviluppo), la holding finanziaria con una novantina di azionisti con sede a Villafranca, presieduta dall'industriale Bruno Tosoni. Vale a dire il gruppo che, con la Bam (Banca Agricola Mantovana), formando una newco chiamata Nuova Aida, ha acquistato sei anni fa l'area delle ex Officine Adige, a Verona sud, per riconvertirla in un complesso residenziale e per uffici (la Cis ha acquistato, sempre per riqualificarlo, anche l'ex Foro Boario). Il progetto per riconvertire le ex officine è stato affidato all'architetto inglese Richard Rogers. Realizzare questa riconversione comporta il rispettare determinati standard urbanistici, come costruire parcheggi, anche in altri luoghi, che potrebbero appunto andare all'ex mercato, dove il Comune intende ricavare posti auto per la Fiera. Procede, dunque, la partita su palazzo Forti, ma si cerca una via di fuga. «Se non dovesse chiudersi la trattativa, qualsiasi altra strada è percorribile», spiega l'assessore all'urbanistica, Vito Giacino, «fermo restando che il Comune vuole tornare proprietario dell'ex mercato e dare una risposta di parcheggi per la fiera». Fra ex mercato ed ex Magazzini generali c'è anche un'area tutt'ora di proprietà del Comune, dove potrebbero sorgere un albergo, negozi ed edifici per uffici. «Ma lì servirà una pianificazione urbanistica».
VERONA - Palazzo Forti, torna l'ipotesi vendita
Il Comune di Verona è in trattativa con la Fondazione Cariverona per la permuta di Palazzo Forti e dell'area dell'ex mercato ortofrutticolo. La Fondazione ha comprato l'area dal Comune per 33 milioni, mentre il Comune ha fissato il valore di Palazzo Forti in 40 milioni. La trattativa è in stallo, e il Comune vuole tornare proprietario dell'ex mercato e dare una risposta di parcheggi per la fiera. Se non dovesse andare in porto la trattativa, potrebbero esserci altre strade, come la vendita dell'area dell'ex mercato a un privato, che potrebbe costruire parcheggi e altre strutture, e poi il Comune potrebbe rimettere sul mercato Palazzo Forti.
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