Cresce la domanda dì turismo d'arte ma diminuiscono le risorse pubbliche A dispetto di una domanda di turismo culturale che, in termini di fatturato (20.954 milioni di euro), rappresenta il 23 del totale registrato nell'industria turistica italiana, il settore dei beni e delle attività culturali arretra in termini di investimenti e sponsorizzazioni. Un quadro preoccupante delineato dal 2 rapporto annuale di Federculture, il sindacato d'impresa che, come spiega il suo presidente Maurizio Barracco, «intende con questo studio richiamare il mondo politico e imprenditoriale all'urgenza di una strategia politica per questo settore. Oggi il comparto sconta un difetto di concertazione tra regioni, enti locali e imprenditoria privata», sottolinea Barracco, «e non può ancora vantare un sistema d'offerta competitiva rispetto al resto d'Europa». «Il consumo delle famiglie italiane per la cultura è aumentato del 2 nell'ultimo anno», osserva Roberto Grossi, segretario generale di Federculture, «e la richiesta di turismo nei centri d'arte minori, sia dai mercati esteri che da quello domestico, è passata dal 52 di qualche anno fa al 62 dello scorso anno. A fronte di queste sollecitazioni del mercato turistico, purtroppo, assistiamo a una costante diminuzione dell'impegno dello stato, che alla cultura destina appena lo 0,30 delle risorse, contro l'l,35 della Germania e l'l della Francia. A tutto questo», aggiunge Grossi, «registriamo la progressiva diminuzione degli investimenti di privati e delle Fondazioni ex bancarie, nonché delle sponsorizzazioni, peraltro consistenti. In merito a quest'ultimo elemento, nel 2003, sul totale di 1,6 miliardi di euro di sponsorizzazioni, la cultura ha generato oltre 500 milioni di euro di sponsorizzazioni, pari a un buon 30, che sembra già destinato a scendere nei prossimi anni». Occorre dunque, si legge nel rapporto Federculture, raccogliere la sfida di una valorizzazione del territorio e dei sistemi culturali locali, attraverso la creazione di sistemi locali d'attrazione, che inseriscano nei circuiti turistici i loro luoghi culturali d'eccellenza. Inoltre è indispensabile sfruttare meglio i 90 milioni di euro messi a disposizione dalla Unione europea, oggi utilizzati per soli 9 milioni. Basta ricordare che ben cinque eventi artisti-co-culturali ospitati in Italia lo scorso anno figurano tra le prime dieci mostre più visitate in Europa.
Presentato il rapporto annuale di Federculture. Il settore sconta una mancanza di concertazione
Il settore dei beni e delle attività culturali arretra in termini di investimenti e sponsorizzazioni. Il sindacato d'impresa Federculture ha pubblicato un rapporto che richiama il mondo politico e imprenditoriale all'urgenza di una strategia politica per questo settore. Il consumo delle famiglie italiane per la cultura è aumentato del 2 nell'ultimo anno, ma il settore non può vantare un sistema d'offerta competitivo rispetto al resto d'Europa. La costante diminuzione degli investimenti di privati e delle Fondazioni ex bancarie, nonché delle sponsorizzazioni, è un problema. Federculture richiama l'attenzione sul fatto che la cultura destina appena lo 0,30 delle risorse dello stato, contro l'l,35 della Germania e l'l della Francia.
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